Siracusa, chi prima arriva… quei bandi della Regione rivolti “ai primi 5” e in pochi giorni

Per risolvere il problema della carenza di personale e per garantire l'apertura estiva dei siti, si fa affidamento su volontari e... rapidità di interesse

A leggere il bando, sembrerebbe una promozione pubblicitaria di quelle che passano nelle tv commerciali. Tipo: “sconto del 50% alle prime cento telefonate”. E invece si parla di un avviso pubblico rivolto alle associazioni per l’affiancamento al personale nella gestione dei siti e musei archeologici del Polo regionale di Siracusa. “Verranno invitate alla successiva procedura di gara – si legge – le prime 5 associazioni che in ordine di tempo comunicheranno la loro manifestazione d’interesse”. Insomma, chi prima arriva meglio alloggia.

Il bando in questione, peraltro, è stato pubblicato l’8 maggio con scadenza il 16 ed era rivolto alle associazioni di volontariato senza scopo di lucro per svolgere servizi ausiliari di vigilanza e fruizione in 12 siti della provincia: il museo Paolo Orsi e di Lentini, il parco della Neapolis, l’area di Megara Iblea e di Leontinoi, Akrai e Palazzo Iudica/Cappellani a Palazzolo, la villa del Tellaro ed Eloro a Noto. Con queste anche le tre aree attualmente chiuse – Castello Eurialo, Ginnasio Romani e Tempio di Giove – per le quali il Comune aveva proposto appunto di affidarlo alle associazioni.

Già pensato, evidentemente, seppur con modalità effettivamente discutibili. Il 16 maggio si sono presentate 7 associazioni, quindi due dovranno essere escluse – la graduatoria non sarebbe ancora stata definita – per essere arrivate tardi (seppur nei termini) nella presentazione della propria candidatura negli otto giorni a disposizione per dare l’ok.

Negli altri due avvisi presentati – uno dalla Galleria regionale di Palazzo Bellomo e l’altro per Castello Maniace, ipogeo di piazza Duomo e Tempio di Apollo – non è stato previsto il limite di partecipanti (e infatti si è presentata un’unica associazione in entrambi i bandi) ma sono rimasti i tempi stretti per la presentazione: nel primo caso quattro giorni dalla pubblicazione, nel secondo invece 12 giorni. Si tratta di attività prevalentemente di volontariato, considerato che il compenso previsto in tutti e tre i casi è di 4 euro a volontario, che dovrebbe garantire un servizio di sei ore al giorno (festivi e serale incluso se previsto), accompagnamento dei disabili e fruizione dei siti durante eventi straordinari.

E quindi, per risolvere l’atavico problema della carenza di personale e per garantire l’apertura estiva dei siti archeologici, si è scelto di fare affidamento su volontari (4 euro l’ora, si tratta solo di un rimborso spese) e sulla rapidità di interesse. Chi prima arriva, alloggia. Sul meglio c’è ancora molto da fare.


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