Siracusa, Cafeo critica la Regione: “abbandona il territorio. Solo un milione per il Libero Consorzio in dissesto”

Dopo l'incontro di ieri con all’ordine del giorno il riparto dei residui 28 milioni da distribuire ai Liberi Consorzi e alle città metropolitane

Giovanni Cafeo

“Il Governo regionale disattende gli impegni presi, abbandona la ex provincia di Siracusa e soprattutto ignora la sorte dei lavoratori”. Lo dichiara il deputato regionale Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Attività Produttive Ars, commentando l’esito di una riunione svolta nella giornata di ieri nella sede dell’assessorato Regionale agli Enti Locali.

All’ordine del giorno della riunione c’era il riparto dei residui 28 milioni da distribuire ai Liberi Consorzi e alle città metropolitane. I criteri di riparto stabiliti ad agosto riferivano a una divisione delle risorse in proporzione alle esigenze degli enti, sulla base del disavanzo certificato dai rispettivi revisori dei conti.

Oggi però apprendiamo che i criteri utilizzati dal governo regionale sono cambiati – dice Cafeo – e che Siracusa è stata considerata una partita ormai irrecuperabile in quanto in dissesto, situazione peraltro condivisa con il comune di Catania al quale però vengono riconosciuti ben 11 milioniAlla fine dei giochi – prosegue il Deputato Regionale del PD – dei 28 milioni a disposizioni arriverà solo 1 milione a Siracusa, tra l’altro non per un’iniziativa del governo ma su concessione del libero consorzio di Messina”.

Ritengo sia arrivato il momento di far sentire forte e chiara la voce di Siracusa, attraverso una presa di posizione netta dei sindacati e delle organizzazioni di categoria. Io farò sentire la mia a Palermo e a Roma – conclude l’On. Cafeo – ma anche se la soluzione definitiva dipende dal Governo nazionale, non si può stare in silenzio rispetto ad un Governo Regionale che vuole mortificare un territorio e soprattutto i lavoratori della ex provincia e delle sue partecipate, senza nessuna responsabilità sugli errori di chi ha in passato amministrato l’ente provincia”.


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