Siracusa, caos vaccini in Sicilia. Il ministero smentisce la Regione: niente proroghe sulla scadenza del 10 marzo

I bambini potranno rientrare a scuola non appena vaccinati quanto ai più grandi ancora frequentanti la scuola dell'obbligo (6-16 anni) scatta la procedura che può portare a una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro in caso di mancanza di copertura vaccinale anche solo parziale

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Caos vaccini in Sicilia. Dopo la proroga da parte della Regione al 30 marzo, come termine ultimo per la presentazione della certificazione sulle avvenute vaccinazioni o della prenotazione, obbligatori poter frequentare la scuola dell’infanzia e primaria, dal Ministero alla Salute è arrivata la revoca: non si ammettono proroghe sulla scadenza del 10 marzo.

Il termine è fissato dalla Legge – precisa il ministro – ed è stato ribadito anche dall’ultima circolare Miur-Ministero della Salute dello scorso 27 febbraio che ha fornito le indicazioni operative per l’anticipo, per l’anno scolastico 2017/2018, della procedura semplificata prevista dalla legge a partire dall’anno scolastico 2019/2020 che consente lo scambio diretto di dati tra Asl e Istituti scolastici. Per questo, nel caso non si sia adempiuto agli obblighi vaccinali entro il 10 marzo, è vietato l’accesso per asili nido e scuola infanzia (0-6 anni) sino a quando il minore non sarà vaccinato o non avrà regolarizzato la propria posizione vaccinale“.

I bambini potranno rientrare a scuola non appena vaccinati quanto ai più grandi ancora frequentanti la scuola dell’obbligo (6-16 anni) scatta la procedura che può portare a una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro in caso di mancanza di copertura vaccinale anche solo parziale.


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