Siracusa, caso acqua: assolto l’ex sindaco Garozzo, non luogo a procedere per il dirigente

Si chiude dopo oltre due anni di indagini, la vicenda dell'affidamento del servizio idrico cittadino

Assolto perchè il fatto non sussiste l’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo e non luogo a procedere nei confronti del dirigente comunale, Natale Borgione. Si chiude così, dopo oltre due anni di indagini, la vicenda dell’affidamento del servizio idrico cittadino.

Stamattina il Gup Salvatore Palmeri ha infatti dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del dirigente e la piena assoluzione per l’ex primo cittadino, accusati di turbativa d’asta in concorso. L’indagine era stata avviata dai Pm Giancarlo Longo e Marco Di Mauro (successivamente finiti nell’occhio del ciclone per il Sistema Siracusa, il primo ha patteggiato mentre Di Mauro è stato indagato e poi archiviato), secondo cui i due avrebbero procurato un ingiusto vantaggio alla società che si è poi aggiudicata l’appalto della gestione del servizio idrico e della depurazione a Siracusa.

Fin dall’inizio l’ex sindaco, difeso dall’avvocato Francesco Favi, ha sempre sostenuto la liceità della propria condotta dopo la consegna degli impianti in piena notte da parte di Sai8 e la seguente situazione emergenziale per la gestione del servizio idrico. Nel maggio scorso il Pubblico ministero di turno Carlo Enea Parodi aveva chiesto l’assoluzione per l’ex primo cittadino e il non luogo a procedere per Borgione. Una richiesta accolta quest’oggi dal Gup e che di fatto pone la parola fine a un’altra di quelle vicende che nel recente passato aveva portato a parlare di Siracusa come “il Comune più indagato d’Italia”. E che oggi vede tanti di quei procedimenti liquefatti come bolle di sapone.


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