A Siracusa e Catania si fa rete con “Connext”: 120 imprese espositrici, 400 incontri d’affari programmati e oltre 500 visitatori

Una giornata all’insegna del networking tra imprese per conoscersi, ampliare le occasioni di business, fare rete

Bilancio più che positivo oggi per l’evento “Incontrimpresa 2019 Connext- Sicilia Catania-Siracusa”, tappa territoriale di Connext 2020 di Confindustria: 120 imprese espositrici, 400 incontri d’affari programmati e oltre 500 visitatori.

Una giornata all’insegna del networking tra imprese per conoscersi, ampliare le occasioni di business, fare rete. Ma anche per momenti di approfondimento sulle sfide più rilevanti per lo sviluppo del Mezzogiorno con focus tematici dedicati: dalla transizione energetica all’innovazione; dalla rigenerazione urbana e le infrastrutture alle prospettive per le imprese siciliane nel contesto Mediterraneo.

Il primo evento di partenariato industriale organizzato da Confindustria Catania e Confindustria Siracusa, insieme ai rispettivi comitati Piccola Industria, ha chiuso i battenti oggi, a dopolavoro Isab Lukoil di Siracusa. Al taglio del nastro erano presenti il presidente di Piccola Industria di Confindustria, Carlo Robiglio, i presidenti di Confindustria Siracusa, Diego Bivona e Confindustria Catania, Antonello Biriaco, il presidente di Piccola Industria Siracusa, Sebastiano Bongiovanni, il vicepresidente di Piccola Industria Catania, Salvatore Gangi, il direttore generale di Isab, Oleg V. Durov. Presenti autorità della provincia di Siracusa.

“Una giornata importante – hanno affermato Bivona e Biriaco – che rafforza la capacità dei nostri territori di fare sistema e competere attraverso la grande comunità di Connext. Un’occasione per scambiare conoscenza, fare alleanze, aprirci nuove strade, in uno scenario economico che diventa sempre più difficile e complesso. Mai come oggi è importante stare al fianco delle imprese per aiutarle a sviluppare relazioni e partnership che possano generare valore e crescita per tutto il sistema produttivo”.

L’ AREA ESPOSITIVA E LA PIATTAFORMA INCONTRIMPRESA

Piccole, medie e grandi imprese hanno potuto conoscersi per valutare nuove sinergie e collaborazioni nella grande area espositiva allestita in occasione dell’evento che ha visto la partecipazione di organismi del sistema Confindustria (Confindustria Assafrica &Mediterraneo; Confindustria Servizi; Digital Innovation Hub Sicilia; Fondimpresa; Retimpresa) e di enti istituzionali nazionali e regionali (Sace-Simest; Università di Catania; Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia). Gli incontri sono stati programmati attraverso la piattaforma attiva nel sito “www.incontrimpresa.it” grazie alla quale ogni azienda ha potuto creare la propria vetrina virtuale.

I FOCUS DELLA GIORNATA: IL MEDITERRANEO, L’INNOVAZIONE, LA TRANSIZIONE ENERGETICA, LE INFRASTRUTTURE  

Quattro gli speech tematici, moderati dal giornalista Salvo Fallica, che si sono susseguiti nel corso della giornata. Le opportunità e le prospettive di sviluppo dei processi di internazionalizzazione delle aziende nell’area del Mediterraneo sono state al centro del tavolo “Il Mediterraneo delle imprese”, che ha visto gli interventi di Pierluigi D’Agata, Mario di Martino (Business Development Fratelli Di Martino Spa) Jihen Boutiba segretario generale Businessmed e Rosario Pistorio amministratore delegato Sonatrach Raffineria Italiana.

Il focus su “Innovazione per competere” ha approfondito invece i temi della ricerca, dell’innovazione e della digital transformation quali leve strategiche per l’evoluzione del sistema produttivo siciliano, con la partecipazione di Francesco Rizzo (Dih Sicilia), Nicoletta Paparone (Pst Sicilia) e Antonino La Magna (Cnr Istituto Microlettronica e Microsistemi).

“Transizione energetica” moderato da Sergio Corso vice presidente Operation Sasol Italy ha visto gli interventi di Claudio Geraci vice direttore generale di Isab, Giuseppe Consentino responsabile relazioni territoriali Erg, Rosario Lanzafame dell’Università di Catania e Salvatore D’urso dipertimento Energia della Regione Siciliana.

Nel corso della tavola rotonda “Infrastrutture e rigenerazione urbana per lo sviluppo del Mezzogiorno” il presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili, ha sottolineato la straordinaria efficacia degli incentivi fiscali concessi a favore della demolizione di vecchi fabbricati da sostituire con costruzioni antisismiche e a basso consumo energetico, che potranno imprimere un cambio di passo alla riqualificazione del tessuto urbano.

A porre l’accento sullo stato di attuazione degli interventi previsti dal Patto per il Sud (con una dotazione di 2mld di euro per opere infrastrutturali in Sicilia) e del Patto per Catania (con risorse pari a circa 720 milioni di euro) è stato il presidente di Ance Catania, Giuseppe Piana che ha annunciato la conduzione di un monitoraggio sui due strumenti con l’obiettivo di verificare   stato della spesa, tempistiche e criticità del sistema.  Il vicepresidente di Piccola Industria Catania, Salvo Gangi, ha espresso la necessità di attivare un “Piano Marshall” che possa sostenere la crescita del sistema infrastrutturale siciliano, ricordando la fragilità di una dotazione viaria, ferroviaria, portuale e aeroportuale inaccettabile, che incide pesantemente sulla competitività delle imprese.

Seby Bongiovanni ha espresso grande soddisfazione per questa giornata che ha visto in un unico contesto due territori uniti: “ospitati in una grande azienda, abbiamo visto svilupparsi sinergie tra grandi e piccole aziende. Tutte le imprese oggi sono impegnate ad andare oltre il periodo di crisi e chiedono lo stesso impegno dalle istituzioni cui compete lo sblocco di investimenti e risorse.”

Rilancio degli investimenti pubblici e infrastrutturali nel mezzogiorno e sostegno agli investimenti privati, aumento dell’occupazione soprattutto giovanile, ma anche crescita dimensionale delle imprese, innovazione e internazionalizzazione. Queste per Carlo Robiglio, presidente della Piccola industria di Confindustria, le leve strategiche su cui agire per rimettere al centro le imprese e la loro capacità di creare ricchezza.  “Il rilancio economico del Mezzogiorno – ha detto – per noi di Confindustria è una priorità: è importante che questo Governo lo abbia messo al centro della sua Agenda”.


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