Siracusa, il Colonnello Luigi Grasso saluta il comando provinciale dei Carabinieri

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Al suo posto subentrerà Giovanni Tamborrino, Tenente Colonnello già comandante di reparto operativo a Taranto

Nonostante la solita compostezza che ne ha scandito questi tre anni, oggi il Colonnello Luigi Grasso ha fatto trasparire un pizzico di emozione. Da domani non sarà più il Comandante provinciale della Compagnia Carabinieri di Siracusa, al suo posto subentrerà Giovanni Tamborrino, Tenente Colonnello già comandante di reparto operativo a Taranto.

Per Grasso la nuova avventura professionale sarà a Roma, si occuperà di criminalità organizzata in un reparto operativo della Dia. Tempo di saluti, quindi, per il Colonnello Grasso che oggi ha voluto dedicare parte della mattinata alla stampa “con cui – ammette- c’è stato un ottimo lavoro di sinergia. Ci siamo spesso confrontati nel rispetto dei ruoli, ma siamo stati in grado di comunicare anche le operazioni quasi in diretta“.

Contrasto agli stupefacenti, alla ludopatia, agli abusivi (parcheggiatori) e all’abusivismo commerciale, violenza di Genere, bullismo e tanto altro. Troppo, forse per essere ricordato in un’ora di incontro. Un’attenzione, verso l’informazione e gli organi di stampa che ha scandito questi tre anni di comando da parte di Grasso. Sempre attento alle esigenze dei mass media e spesso in prima linea nel fornire tutti i chiarimenti del caso. Un modo per manifestare rispetto per il ruolo che gli organi di informazione ricoprono e allo stesso tempo per manifestare alla popolazione di Siracusa e della provincia, la presenza radicata su tutto il territorio dei militari dell’Arma.

Radici profonde, quasi quanto quelle che il Colonnello ha voluto piantare nella sua prima esperienza professionale in Sicilia. Per propria ammissione ha dichiarato di aver spostato a Siracusa la propria residenza, “per pagare qui le tasse – ha detto – e contribuire nel mio piccolo al miglioramento della città“. Il sud est lo ha conquistato, e nello sguardo comunque proiettato al futuro prossimo si scorge un velo di tristezza perché Luigi Grasso, veneto, a Siracusa si è sentito come a casa propria e sarebbe rimasto.


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