Siracusa, il Comune dovrà risarcire Igm: sul “quantum”… decidono i consulenti del Cga |Amministrazione fiduciosa

Igm, dopo la conclusione naturale del contratto (dal 2003 al 2008) ha più volte richiesto l’aggiornamento periodico del canone per la variazione dei prezzi e l’ampliamento dei servizi dati in appalto

Siracusa, Ripristinato il numero verde dell'Igm per richiedere il ritiro dei rifiuti ingombranti

Il Comune dovrà pagare un risarcimento danni a Igm, ma spetterà ai consulenti tecnici d’ufficio dire a quanto ammonta. Questa la decisione del Consiglio di Giustizia amministrativa sul ricorso proposto contro il Comune di Siracusa dall’ex gestore del servizio di igiene urbana, che dopo la conclusione naturale del contratto (dal 2003 al 2008) ha più volte richiesto l’aggiornamento periodico del canone per la variazione dei prezzi e l’ampliamento dei servizi dati in appalto.

Troppe le ordinanze sindacali e le proroghe e prezzi mai aggiornati in questi anni, rispetto ai 10 milioni di euro pretesi da Igm, sembra che la cifra possa essere inferiore, ma di certo secondo i giudici del Cga alla ditta non va riconosciuto solo il canone contrattuale rivalutato Istat, ma il costo pieno del servizioE altri contenziosi tra le parti.

Il Tar di Catania aveva dato ragione al privato sostenendo che ente pubblico e azienda avrebbero dovuto trovare un accordo. Ma non è stato fatto. I ctu avevano già provato al Tar l’effettivo espletamento dei servizi negli anni trascorsi con quantità di rifiuti ed estensione del territorio e dei servizi stessi (spazzamento e verde pubblico) ricostruite dai consulenti, ricostruzione contestata in parte dal Comune e adesso il Cga ha chiesto loro un approfondimento con il confronto tra le prestazioni richieste con le ordinanze contingibili e urgenti da un lato, e quelle oggetto del nuovo appalto indetto dal Comune nel 2015 dall’altro; di indicare le prestazioni d’impresa che siano rimaste, pur nel passaggio al nuovo schema di rapporto, sostanzialmente identiche, o comunque confrontabili tra loro su basi oggettive; di raffrontare, infine, le remunerazioni per tali prestazioni rispettivamente contemplate, rapportando i valori proposti in occasione della Ctu già resa a quelli che al gestore del servizio sarebbero stati riconosciuti nell’ambito del nuovo appalto; di fornire al Collegio ogni elemento analitico utile ad accertare l’effettiva esistenza, oltre che l’entità, delle possibili duplicazioni di copertura ricollegabili al congiunto riconoscimento, a favore del privato, della revisione Istat e dell’adeguamento del costo del lavoro, e proporre, infine, un criterio di aggiornamento degli originari compensi che sia scevro del relativo inconveniente.

I consulenti tecnici d’ufficio dovranno fornire congrua esposizione motivazionale dell’iter logico seguito nelle valutazioni compiute nell’espletamento del nuovo mandato. Gli stessi dovranno esprimersi sui quesiti che precedono attenendosi agli atti e documenti di causa, le cui copie dovranno essere messe a loro disposizione direttamente dalle parti, assegna ai consulenti d’ufficio per l’espletamento dell’incarico il termine complessivo di ottanta giorni e fissa per l’ulteriore trattazione del giudizio l’udienza pubblica del 27 febbraio 2020.


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