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Siracusa, il Comune lascia il palazzo di vetro di via Brenta, i titolari dell’immobile presentano ricorso al Tar

L'ufficio tecnico comunale e il settore Urbanistica, assieme ai Tributi, si trasferiranno presto in via San Sebastiano a un canone annuo sarebbe di 259 mila euro con un risparmio di 224 mila euro

L’ufficio tecnico comunale e il settore Urbanistica, assieme ai Tributi, si trasferiranno presto in via San Sebastiano, ma la decisione non piace ai titolari del palazzo di vetro di via Brenta che hanno deciso di presentare ricorso al Tar contro il Comune di Siracusa.

La Fin.Imm, infatti, chiede la sospensione e il successivo annullamento della delibera di Giunta con cui è stato approvato lo schema di locazione del “nuovo” immobile da adibire a uffici comunali e della delibera con cui si dispone il rilascio proprio del palazzo di vetro. Il Comune è in affitto dal 1998 e finora ha pagato circa 10 milioni di euro alla società che ha rinunciato ai giudizi pendenti davanti al tribunale rinnovando, lo scorso anno, un contratto nel quale è prevista la facoltà da parte dell’amministrazione comunale di recedere in qualsiasi momento con obbligo di darne avviso almeno sei mesi prima del recesso.

La Fin.Imm ritiene, tra i motivi del ricorso, di non aver potuto partecipare alla manifestazione di interesse che verteva sì sul trasferimento di alcuni uffici comunali (Ragioneria, Commercio, Tributi, Anagrafe, Stato civile ed elettorale) e inizialmente non prevedeva lo spostamento dell’Utc e di quello Urbanistica, togliendo in questo modo la possibilità di partecipare all’avviso pubblico.

Secondo la difesa dell’ente, firmata dal dirigente dell’avvocatura Salvatore Bianca, ciò non impedisce di ripensare quali uffici trasferire in vista di un maggiore risparmio rivedendo semplicemente le proprie scelte in vista di un maggior risparmio e in ogni caso tale motivo del ricorso sarebbe “strumentale” perché il Comune paga già 430 mila euro mentre nella nuova sede scelta il costo del canone annuo sarebbe di 259 mila euro con un risparmio complessivo (aggiunto a quello dei Tributi e relativo deposito, affittati per 53.202,16 euro) di 224 mila euro, quindi la società ricorrente avrebbe dovuto offrire un canone annuo del 50% in meno di quanto percepito fino a oggi.

L’iter che porterà al trasferimento degli uffici è comunque stato avviato e il prossimo anno la nuova amministrazione dovrà risolvere con ogni probabilità il problema dei parcheggi nell’area di piazza San Giovanni. Ma, questo, è un altro discorso.


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