Siracusa, conclusa l’esercitazione “Stesicoro 2018”: sperimentate le procedure d’intervento e di soccorso

A seguito delle segnalazioni degli eventi e l’intervento sui luoghi dei primi mezzi di soccorso e delle Forze di Polizia, verificata la verosimile natura terroristica degli attentati nonché gli effetti di contaminazione, sono state attuate tutte le misure previste dai piani di difesa civile e antiterrorismo

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Si è conclusa oggi l’esercitazione di Difesa Civile di rilievo nazionale “Stesicoro 2018”, che si è svolta da ieri in Prefettura. All’esercitazione hanno assistito rappresentanti del Ministero dell’Interno ed è stato attivato un collegamento in videoconferenza con il Comitato Interministeriale Tecnico Difesa Civile (Citdc), organizzatore dell’evento.

Sotto il coordinamento del Prefetto, vi hanno partecipato tutte le componenti del sistema di difesa civile (Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Forze Armate, Questura, Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, Asp di Siracusa, Servizio 118, Capitaneria di Porto di Siracusa, Arpa, Comune di Siracusa, Libero Consorzio Comunale).

Durante l’esercitazione sono stati convocati in via permanente oltre che il Comitato di Difesa Civile anche il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica. Scopo della simulazione – che si è svolta per “posti di comando”, senza l’impiego sul territorio di uomini e mezzi – è stato quello di sperimentare “sul terreno” le procedure d’intervento e di soccorso previste dai piani provinciali di Difesa Civile ed antiterrorismo.

I luoghi degli eventi sono stati, fra gli altri, la base di Sigonella, l’Università di Architettura e il Museo Archeologico a Siracusa, ove nella mattinata di ieri sono stati inscenati conflitti a fuoco fra attentatori e Forze di Polizia e nei primi due siti è stata, altresì, simulata la contaminazione di luoghi e persone.

A seguito delle segnalazioni degli eventi e l’intervento sui luoghi dei primi mezzi di soccorso e delle Forze di Polizia, verificata la verosimile natura terroristica degli attentati nonché gli effetti di contaminazione, sono state attuate tutte le misure previste dai piani di difesa civile e antiterrorismo.

Sono state in particolare sperimentate le procedure necessarie per la decontaminazione dei feriti e il successivo trasporto alle strutture ospedaliere di Catania, Siracusa e Lentini. È stato curato l’aspetto della comunicazione sia verso la popolazione – su quanto accaduto e sulle cautele da osservare – sia verso gli organi di informazione, utilizzando anche i social.

Tutti i rappresentanti delle istituzione ed enti coinvolti hanno espresso alla fine dell’esercitazione, positivi commenti, affermando unanimemente che l’attività svolta ha permesso, non soltanto di mettere alla prova i rispettivi apparati e i protocolli di difesa civile, ma anche di individuarne alcune criticità alle quali porre rimedio.

Il Prefetto, nel ringraziare tutti i partecipanti per i contributi di professionalità e per lo spirito collaborativo, ha evidenziato che “l’iniziativa ha consentito in ogni caso di monitorare l’efficacia del flusso comunicativo e della catena di coordinamento, nonché la prontezza dell’intervento delle strutture. Il tutto per migliorare gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell’ambiente”.


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