Siracusa, contenzioso con Igm al Cga. Se risarcimento, sarà ridimensionato, amministrazione fiduciosa

I Ctu dovranno illustrare al Cga per quali ragioni hanno ritenuto di riconoscere a Igm sia la revisione Istat del prezzo, sia l’adeguamento del costo del lavoro. Il Comune ha contestato la duplicazione di queste voci di presunto danno

Siracusa, Scongiurato lo sciopero Igm, il servizio proseguirà regolarmente

Sulla decisione assunta ieri dal Cga in merito al contenzioso tra Igm e Comune, l’amministrazione rilascia la seguente dichiarazione:

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto l’appello proposto dal Comune di Siracusa avente ad oggetto le modalità di determinazione di quantificazione dei danni che Igm ha richiesto. Il contenzioso riguarda il periodo dal 2010 sino al 31 dicembre 2016. Se spetterà o meno il risarcimento dei danni oggi non è possibile dirlo; tuttavia sarà comunque ridimensionato in maniera importante rispetto alle richieste di controparte.

Nel dettaglio, il Giudice di secondo grado ha statuito definitivamente che deve essere riconosciuta l’operatività della franchigia contemplata dal precedente contratto di appalto “(segnatamente, una franchigia per le variazioni quantitative del servizio del 5 %, elevata al 10 % con riferimento al servizio di manutenzione del verde pubblico)”. Questo elemento non è di poco conto nella determinazione delle somme eventualmente dovute, anzi è verosimile che sarà decisivo. Altresì, il Cga ha disposto un supplemento di Ctu per “degli approfondimenti istruttori”. La quantificazione dell’eventuale risarcimento dei danni dovrà tenere conto, entro limiti circoscritti, di un raffronto con la gara indetta nel 2015. Infine i Ctu dovranno illustrare al Cga per quali ragioni hanno ritenuto di riconoscere a Igm sia la revisione Istat del prezzo, sia l’adeguamento del costo del lavoro. Il Comune ha contestato la duplicazione di queste voci di presunto danno.

È difficile nell’immediatezza determinare l’esito finale del giudizio, tuttavia non possiamo che essere fiduciosi rispetto a quanto si prospettava alla fine del giudizio di primo grado, ovvero una quantificazione dei danni che verosimilmente avrebbe comportato per la città di Siracusa il pagamento di rilevanti somme che l’amministrazione ritiene non dovute”.


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