Siracusa, “conti del Comune in regola. Priorità a scuole e cimitero”. Reale critico su asili e refezione

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Destianti 600 mila euro per l'edilizia scolastica, altri 200 mila - in buona parte già spesi - per i lavori di messa in sicurezza degli asili e altri 300 mila euro per lavori al Cimitero. Il leader di Progetto Siracusa: "asili e refezione non partiranno prima di febbraio"

Scuole e cimitero. Questi i due punti fondamentali del Bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dalla Giunta di Siracusa e presentato questa mattina alla stampa. Una lunga conferenza in cui il sindaco Francesco Italia, insieme con la Giunta (assenti solo Fabio Granata per un impegno istituzionale all’estero e il vice sindaco Randazzo, presente a Cassibile per la celebrazione dell’armistizio) e il Ragioniere generale dell’ente, Giorgio Giannì, ha confermato come si sia riusciti a dare una piccola impronta, destinando 600 mila euro per l’edilizia scolastica, altri 200 mila – in buona parte già spesi – per i lavori di messa in sicurezza degli asili e altri 300 mila euro per lavori al Cimitero.

I conti sono in regola – ha tenuto a ribadire il sindaco – e al momento non esiste alcun rischio dissesto“. Siracusa, infatti, come dichiarato dal Ragioniere generale Giannì, ha un debito che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, nulla a che vedere con gli 1,6 miliardi di Catania.

Con l’approvazione dell’esercizio finanziario il Comune dovrebbe trovare nuovo slancio per l’avvio di alcuni servizi, non ultimi gli asili nido e la refezione scolastica, anche se su questi due punti l’assessore Pierpaolo Coppa è stato molto cauto ammettendo i ritardi “dovuti a dei lavori di messa in sicurezza delle strutture” per quanto riguarda gli asili, mentre sulla mensa ha dichiarato come lo slittamento del servizio sia nato da una sorta di censimento portato avanti dagli uffici sul numero più o meno esatto di quanti avessero bisogno della stessa. In chiusura l’assessore non ha voluto fornire date certe sull’avvio dei servizi, temendo che in caso di eventuali (e probabili) ricorsi, questi possano subire un ulteriore slittamento.

Critiche proprio sull’avvio di questi servizi arrivano da Progetto Siracusa, che a quanto darà voto negativo in sede di approvazione del bilancio in Consiglio comunale.

I siracusani hanno diritto alla verità – tuona Ezechia Paolo Reale -. Sono finiti i tempi delle piccole bugie elettorali. La refezione non può partire. Se prima non viene approvato il bilancio 2019 dall’intero consiglio comunale, e non solo dalla giunta, tutto rimane fermo. Quindi a quel punto sarà necessario far partire le gare che si concluderanno non prima di dicembre e gennaio. Se, dunque, non si perdesse un solo giorno, dico un solo giorno di lavoro, a febbraio potremmo avere la refezione nelle scuole. Dire che il servizio Refezione parte non è giusto“.

Per il leader di Progetto Siracusa la refezione “rimane solo un sogno, per adesso, e l’ennesima bugia da campagna elettorale. Non si possono illudere le famiglie. Anche per gli asili nido, il sindaco aveva detto che il 1° ottobre sarebbero stati aperti – prosegue -. Partiranno solo per i primi 150 bambini e rimarranno fuori 200 bambini che ne hanno fatto richiesta. Inoltre, ritengo necessario rivedere le assurde tariffe degli asili che impediscono alle famiglie indigenti di poterne fruire. Chi parla queste cose le aveva dette, mentre oggi chi gestisce lo stesso settore, e lo stesso sindaco per primo, era nella passata amministrazione. Ricordo, tra l’altro l’assurdo comunicato di Garozzo che in campagna elettorale mi accusava di dire il falso e in cui lui stesso assicurava la riapertura in tempo degli asili. Tutto questo ha causato, oggi, danni economici gravissimi alle famiglie che avevano fatto affidamento su impegni disattesi. Tutti, ripeto tutti, sapevano sin dall’inizio la gravità della situazione. Inutile nascondere la verità. Credo sia necessario chiedere scusa e riconoscere la propria inadeguatezza.”

Insomma, le polveri fin qui bagnate sembrano essersi improvvisamente accese sull’argomento cardine che condiziona la vita dell’ente, anticipando di fatto un Consiglio comunale che sul tema si preannuncia agguerrito.


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