Siracusa, Da oggi è possibile attraccare alla Marina. E l’estate prossima potranno ormeggiare anche le navi da crociera

Da oggi è possibile attraccare al Porto Grande di Siracusa. Il comandante della Capitaneria di Porto, Domenico La Tella, ha infatti firmato l’ordinanza che consentirà a tutte le unità diportistiche l’approdo alla nuova banchina del Foro Vittorio Emanuele II.

Il comandante, però, con molta diplomazia ha voluto replicare alle polemiche degli ultimi giorni, affermando che con l’ultimazione dei lavori le potenzialità portuali di Siracusa saranno pari, se non superiori, a quelle di molti altri porti non solo siciliani: “acqua ed energia elettrica sono servizi aggiuntivi, e certo le imbarcazioni vengono al di là del semplice rubinetto“.

La Marina, però, è una banchina anomala. Portuale, ma anche passeggio dei siracusani: due situazioni che devono coesistere. In ogni caso rispetto agli anni psasati il Porto Grande ha fatto un notevole balzo in avanti: una banchina lunga 350 metri con fondale di 5 (prima erano 7, ma “le scelte sono state ftt in fase di progettazione“) e con i lavori che saranno completati al Molo ci sarà spazio per navi da crociera, yacht e imbarcazioni di vario tipo. E comunque, gli yacht di lusso che si fermano in rada (vedi Octopus, del co fondatore di Microsoft) non necessitano a prescindere del servizio barcaioli avendo tender di tutto rispetto. E l’anno prossimo, lavori permettendo, al Molo S. Antonio le navi da crociera potranno diventare realtà…

Dopo aver avviato la procedura con l’invio dei certificati di idonietà statica – interviene poi l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Alfredo Foti – il Demanio marittimo ha rilasciato alla Capitaneria di Porto di Siracusa l’autorizzazione per l’attracco di yacht e imbarcazioni a vela. Tutte le polemiche di questi giorni non hanno fatto altro che danneggiare l’immagine della nostra città, che invece ha bisogno di essere esaltata per le sue bellezze e per la sua storia. Polemiche a parte, la cosa che più mi rassicura è che i siracusani sono tornati a godere della Marina, uno dei luoghi simbolo della città in barba alle polemiche pretestuose e dettate dalla malafede, per fortuna, di pochi. Adesso siamo concentrati sul molo Sant’Antonio, perché il nostro obiettivo è quello di farne un porto di partenza delle navi da crociera e non solo di passaggio”.


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