Siracusa, dal carcere ai domiciliari: modificata la misura cautelare nei confronti di Roberto Cappuccio

Sulla scorta della produzione difensiva e delle indagini svolte dai legali dell'uomo, il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari

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Il Gip del Tribunale di Messina Salvatore Mastroeni ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Antonino e Bruno Leone e ha deciso di modificare la misura cautelare nei confronti di Roberto Cappuccio, l’imprenditore coinvolto nell’operazione antimafia “Beta” il 6 luglio scorso.

Sulla scorta della produzione difensiva e delle indagini svolte dai legali dell’uomo, il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari e ha disposto la revoca della custodia cautelare modificandola in arresti domiciliari. La settimana scorsa Cappuccio aveva riferito al gip delegato di Siracusa la propria versione dei fatti in merito all’accusa di tentata estorsione in concorso ai danni di un imprenditore messinese con l’aggravante del metodo mafioso sottolineando di dover ricevere 930mila euro per la fornitura di alimenti per fatti risalenti al 2013 e originariamente qualificati in esercizio arbitrario delle proprie ragioni aggravato sostenendo di avere partecipato a una sola riunione per comprendere come ottenere i soldi che gli spettavano. Gli avvocati difensori si dichiarano parzialmente soddisfatti del provvedimento ma, come annunciato, attendono la fissazione del Tribunale del Riesame per ottenere la completa scarcerazione del proprio assistito.


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