Siracusa, Decentramento. Di Lorenzo a Russoniello: “critica sterile, nessuna soluzione. Si parli di quartieri in Consiglio comunale”

"Mi auguro che il Consiglio comunale voglia avviare un dibattito aperto e franco su un argomento talmente delicato ed importante per il futuro della città e che voglia, prescindendo da ogni colore politico"

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“Il decentramento è il primo concetto reale di politica di prossimità, quindi la prima interfaccia che il cittadino-utente incontra per qualsiasi necessità. Dovrebbe essere questo il concetto da tener presente quando si parla di decentramento e municipalità. Bisognerebbe, in ultimo, aver chiare le proprie competenze e comprendere la differenza tra piano politico e piano amministrativo”. A parlare è l’ex presidente e consigliere della circoscrizione Neapolis Giovanni Di Lorenzo dopo l’intervento del consigliere Silvia Russoniello sulle circoscrizioni.

“La Russoniello non sembra offrire la soluzione al problema, già ben noto, della carenza di personale negli uffici circoscrizionali o nelle delegazioni territoriali – aggiunge Di Lorenzo – Si limita alla critica politica sterile ma non formula proposte e non individua soluzioni. Se la scelta di accorpare, in via temporanea o definitiva, uno o più uffici può essere dettata da innumerevoli ragioni come carenza di personale o di locali, il decentramento e la politica di prossimità sono altra cosa. Ben più seria. Occorre una soluzione politica coraggiosa a una legge, sbagliata, che ha cancellato i Consigli di circoscrizione dall’oggi al domani, in perfetto allineamento con il periodo oscurantista che stiamo attraversando. È normale, e oggi universalmente riconosciuto, che le ripercussioni stanno riguardando tutta la città e tutti i cittadini, con particolare riferimento al rapporto elettore-eletto. Si è smantellato il primo gradino della scala, e per raggiungere il secondo si deve compiere uno sforzo maggiore. In molti, purtroppo, ci rinunciano“.

Deve essere la politica cittadina a individuare una soluzione condivisa per affrontare il problema nel merito: comprendere quali fossero le necessità dei siracusani nel raccordarsi con i consiglieri comunali e con la Giunta. La Russoniello, oggi, “fa comprendere di non averlo capito – conclude Di Lorenzo – Ancora un’altra occasione perduta, da parte di chi, per quella “politica cittadina” dovrebbe fungere da raccordo ed invece si limita a muovere critiche sull’operato, giusto o sbagliato, riguardante esclusivamente la rifunzionalizzazione amministrativa. La politica, a mio avviso, è altra cosa. Sono Giunta e Consiglio comunale a dovere “disegnare” la Siracusa del futuro, non gli uffici. Mi aspettavo di leggere quale fosse il disegno della politica di prossimità del M5S. Rimango deluso. Le risposte che oggi sollecita può trovarle nella sua attività di consigliere comunale e nelle proposte formulate anche dal suo partito. Perché non sono arrivate in porto? Cos’hanno fatto perché si trovasse una soluzione? Auspico una reale presa di coscienza sul tema, e mi auguro che il Consiglio comunale voglia avviare un dibattito aperto e franco su un argomento talmente delicato ed importante per il futuro della città e che voglia, prescindendo da ogni colore politico, impegnarsi per garantire a Siracusa la soluzione migliore in termini di ascolto del cittadino e di risoluzione delle innumerevoli problematiche, amplificate anche dalla particolare estensione e configurazione urbanistica della città”.


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