Siracusa, Diffamazione contro il giornalista Guastella: annullata la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm nei confronti di Simona Princiotta

il sostituto procuratore generale di Catania Miriam Cantone, ha avocato a sé il fascicolo e contestualmente ha deciso di ritirare la richiesta di archiviazione fatta precedentemente dal Pubblico ministero siracusano. A questo punto la Procura generale dovrà riavviare le indagini e decidere successivamente come procedere

Siracusa, Intimidazione al consigliere Princiotta: la solidarietà della politica

È stata annullata la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico ministero Marco Di Mauro nei confronti del consigliere comunale Simona Princiotta, accusata di diffamazione nei confronti del giornalista Pino Guastella. Il Gip Andrea Migneco aveva già ritenuto ammissibile l’opposizione del difensore di Guastella, Aldo Ganci, alla richiesta di archiviazione da parte del Pm Marco Di Mauro e oggi durante l’udienza al Tribunale di Siracusa, a sorpresa, il sostituto procuratore generale di Catania Miriam Cantone, ha avocato a sé il fascicolo e contestualmente ha deciso di ritirare la richiesta di archiviazione fatta precedentemente dal Pubblico ministero siracusano. A questo punto la Procura generale dovrà riavviare le indagini e decidere successivamente come procedere.

Guastella aveva denunciato Princiotta nell’ambito di una registrazione di conversazione tra la stessa e l’ex presidente del Consiglio comunale Leone Sullo, in cui, riferendosi alla pubblicazione di un articolo sul settimanale “Il Diario”, si dava spazio alle dichiarazioni dell’ex collaboratore di giustizia Rosario Piccione a proposito dei rapporti avuti con Princiotta, che si sarebbe spinta in considerazioni e giudizi poco lusinghieri nei confronti del direttore del settimanale.

Il Pm Di Mauro aveva chiesto l’archiviazione per Princiotta sostenendo che Guastella era stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti di Princiotta, perché le frasi ritenute diffamatorie dalla difesa di Guastella sarebbero state proferite da Sullo e perché la condotta del consigliere era indirizzata a dimostrare la falsità del contenuto dell’articolo pubblicato sul Diario e la strumentalizzazione della pubblicazione. La difesa del giornalista, invece, insisteva sulla propria tesi, producendo agli atti la registrazione tra conversazione Princiotta-Sullo da cui si evincerebbe che le frasi oggetto della contestazione sarebbero state proferite proprio dalla Princiotta.

Tra una settimana esatta, invece, approderà davanti al Gup la vicenda parallela, per la quale il giornalista deve rispondere di diffamazione aggravata nei confronti di Princiotta, e il consigliere comunale Sullo, invece, è accusato di favoreggiamento, reato per il quale lo scorso anno decise di dimettersi da presidente dell’assise. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Andrea Palmieri, titolare dell’inchiesta, Sullo avrebbe avvicinato Princiotta durante una pausa dei lavori d’aula avvertendola di un’imminente campagna diffamatoria sulla stampa organizzata da tre consiglieri comunali se avesse continuato a denunciare gli sprechi di denaro pubblico attraverso un articolo, pubblicato qualche giorno dopo sul Diario, in cui vennero riportate le dichiarazioni dell’ex collaboratore di giustizia Piccione sulla presunta relazione con la stessa risalente a decenni fa e sul fatto che la stessa avrebbe ospitato in casa sua Alfredo Franzò, in quel periodo latitante.


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