Siracusa, disavventura di un paziente al Pronto Soccorso: l’Asp avvia un’indagine interna

Il responsabile del Pronto Soccorso di Siracusa, rivolge al signor Vivinetto le più profonde scuse per l'accaduto. E l'azienda, qualora venissero accertati i comportamenti descritti dal lettore non esclude provvedimenti disciplinari

In riferimento alla lettera firmata dal titolo “La disavventura di un paziente al pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo”, riportata ieri dal nostro quotidiano, ecco a stretto giro di posta la nota di replica dell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa.

Per l’Asp i fatti descritti dal paziente, in ordine all’atteggiamento al Triage, se dovessero avere aderenza alla realtà in quanto già oggetto di indagine da parte del direttore del pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo di Siracusa Carlo Candiano su disposizione del direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra, a conclusione dei dovuti approfondimenti, non escluderanno l’assunzione di consequenziali provvedimenti disciplinari.

Gli operatori dei pronto soccorso si adoperano incessantemente in un clima continuo di emergenza – dice Candiano -, ma ciò non giustifica in nessun modo la maleducazione o la mancanza di rispetto nei confronti dei pazienti che hanno diritto di ricevere la massima attenzione e amorevoli cure sin dal primo momento del Triage. Rivolgo al signor Vivinnetto, del quale persone a lui vicine mi avevano chiesto di interessarmene e quando l’ho fatto era già stato preso in carico dal medico e avviato al suo giusto percorso clinico-assistenziale, le più profonde scuse da parte dell’Azienda per il deplorevole comportamento descritto, che pretendo rimanga un unico caso isolato. Con la assoluta certezza che la sua segnalazione, per cui fin d’ora lo ringrazio mentre mi dichiaro disponibile ad incontrarlo, servirà a che nessun altro assistito o parente al pronto soccorso abbia mai più a subire in futuro un simile trattamento”.


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