Siracusa, domani studenti in piazza contro l’alternanza scuola – lavoro

sciopero_studenti_rosolini-675x350 foto di repertorio

L’Unione degli Studenti, sindacato studentesco nazionale, ha indetto per domani uno sciopero dall’alternanza scuola lavoro di tutti gli studenti e di tutte le studentesse dalle 8.30 alle ore 18. Lo sciopero è stato motivato dagli studenti per ottenere un’alternanza scuola lavoro gratuita, realmente formativa, determinata dagli studenti, in orari scolastici ed inerente al percorso di studi, rivendicando non solo una carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse in alternanza ma anche un  codice etico da utilizzare nella scelta della aziende.

Tra le rivendicazioni sono presenti quella di una didattica alternativa, una valutazione narrativa e l’approvazione di una legge regionale per il diritto allo studio in Sicilia, sulla base della campagna “I diritti non si isolano”.
Non accetteremo più mediazioni al ribasso sulle nostre vite – affermano dall’Unione degli studenti -. Vogliamo riprenderci la nostra alternanza perché vogliamo essere formati e non sfruttati, vogliamo riprenderci il nostro diritto allo studio perché dalla scuola inizia l’abbattimento delle disuguaglianze, vogliamo più spazio all’interno delle nostre città perché queste appartengono a chi le vive, vogliamo essere ascoltati perché i giovani sono importanti anche dopo il 5 Novembre, vogliamo riprenderci il nostro tempo perché sulle nostre vite, decidiamo noi, vogliamo l’immediata approvazione di una legge regionale per il diritto allo studio perché i diritti non si isolano”. Vogliamo una scuola pubblica che pubblica sia: una scuola gratuita, inclusiva, accessibile a tutte e a tutti e di qualità. Vogliamo vivere le nostre scuole e città, vogliamo poter incidere in tutto ciò che ci riguarda e ci circonda”.
Lo sciopero inizierà alle 8.30 al Pantheon e terminerà in Piazza Archimede. Il pomeriggio riprenderà con un dibattito in piazza Santa Lucia con la professoressa Maria Teresa Asaro, docente di storia e filosofia sulla didattica, sulla valutazione, l’alternanza scuola lavoro ed un scuola più inclusiva. “Ripartiremo proprio dai luoghi periferici – concludono gli studenti -, dove la scuola ha fallito per ricostruirne una diversa perché “se vengono persi  loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati.”


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