Siracusa, due sedute di Consiglio per decidere… nulla. E Tota sbotta contro i colleghi: “i cittadini riguardino le riprese per farsi un’idea di quanto accaduto”

"Mi sono davvero stancato della malizia e dell’abilità di certi esponenti politici che strumentalizzano ogni evento per tentare di apparire e cercare credibilità"

Siracusa, Il consigliere Tota rinuncia al gettone in commissione e chiede di rendere pubblico chi diserta le sedute di Consiglio

Il qualunquismo spinto ha preso il sopravvento su tutto, così come le condanne generalizzate. Io non posso e non voglio accettare la deriva cui siamo giunti. Perché, se è corretto che i siracusani esigano da me e dagli altri consiglieri comunali onestà, intransigenza e impegno, a mia volta io pretendo che i siracusani sappiano fare le dovute distinzioni e che non considerino tutti i consiglieri uguali tra loro quando uguali non sono. Mi sono davvero stancato della malizia e dell’abilità di certi esponenti politici che strumentalizzano ogni evento per tentare di apparire e cercare credibilità. Per me dinanzi a temi come legalità e sicurezza ogni altro argomento deve divenire secondario e con questa frase ho sintetizzato la mia visione politica“. Due giorni in aula per non approvare nulla, e così il consigliere comunale Dario Tota decide di prendere le distanze da (alcuni) colleghi. Almeno quelli che hanno deciso di non portare avanti l’approvazione del nuovo Regolamento Comunale di Polizia Municipale, redatto dal settore di Polizia Municipale.

Composto da nove pagine, il regolamento verte, al Capo I, su sicurezza urbana e pubblica incolumità e, al Capo II, su convivenza civile e pubblico decoro. Ieri, dopo aver approvato solo un articolo del Regolamento, il Consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale.

Le parole chiave di questo regolamento – chiarisce subito Dario Tota, consigliere comunale di Orizzonte Siracusa – sono “sicurezza” e “legalità”. Bastano queste due parole a evidenziarne l’importanza, frutto del lavoro laborioso del dirigente Enzo Miccoli e dell’assessore Salvo Piccione. Alcuni, in questi quattro anni, hanno scambiato il Consiglio comunale, che rappresenta un luogo “sacro” per chi ha rispetto delle istituzioni, per un campo di battaglia. Costoro, per quanto mi riguarda, non solo hanno sbagliato luogo, ma, cosa ancor più evidente, non hanno compreso il senso del fare politica e del confronto politico che, seppur aspro, deve essere sempre teso a trovare soluzioni per i cittadini e rispettare la dignità dell’avversario. Di certo i cittadini si chiederanno quali soluzioni abbiano proposto, trovato e realizzato per la comunità taluni soggetti politici che hanno incentrato la propria attività politica nel giudicare solo ed esclusivamente l’operato degli altri. Invito tutti a vedere le riprese del Consiglio comunale del giorno 8 e 9 agosto, affinché ciascuno si possa fare un’idea di quanto accaduto secondo la propria sensibilità e visione della vita“.

 


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