Siracusa, escavatore sul cantiere di Villa Abela. “Oltre” attacca: “i lavori sono sospesi”. Riili: “sono opere complementari”

Il movimento che fa capo all'assessore Fabio Granata punta il dito sui lavori in corso al cantiere dove sorgeva la villa Abela ma il costruttore non ci sta e respinge le accuse

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Un’escavatrice nel cantiere in cui al posto di villa Abela in via Puglia sorgerà un condominio privato. E “Oltre” (il movimento dell’assessore Fabio Granata) attraverso Fausto Consiglio e Salvo Corso intervengono per puntare il dito sul mezzo: “dopo l’inaccettabile demolizione della Villa, una sentenza di sospensiva del Cga ha bloccato i lavori di edificazione dei palazzi previsti, in attesa di una definizione dei vincoli paesaggistici e archeologici presenti sui luoghi e sulla loro esatta incidenza sia sulla demolizione che sulla eventuale nuova costruzione – dicono – in attesa del pronunciamento definitivo sul se e cosa si possa costruire, la sospensiva blocca comunque i lavori. Vorremmo capire come mai gli stessi procedono in barba alla stessa e senza alcun controllo da parte degli organi preposti”.

Ma il costruttore, Massimo Riili, non ci sta e con una certa rabbia in corpo respinge l’attacco dei due esponenti politici: “ci vuole rispetto per il lavoro altrui prima di lanciare accuse – sottolinea – I lavori di costruzione dell’edificio sono sospesi, ma il cantiere non è sequestrato e noi stiamo eseguendo le opere di rigenerazione della latomie dove abbiamo trovato 30 anni di… discarica: muri a secco, opere in calcestruzzo, cemento armato e muratura nascoste nella sterpaglia e il piccolo escavatore serve per demolire tutto e asportarlo. E poi stiamo realizzando la recinzione per delimitare la proprietà provata, con tanto di parere di soprintendenza, per metterla in sicurezza”. 


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