Siracusa, Gennuso contesta il libro di Borrometi e annuncia querela: “mi cita in un periodo in cui non ero nemmeno socio”

Secondo Gennuso le dichiarazioni di Borrometi in cui afferma che alcune società del deputato regionale avrebbero gli stessi revisori dei conti di ditte appartenenti ai familiari di Mattea Messina Denaro non corrisponderebbe al vero

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Il deputato regionale Pippo Gennuso annuncia querela al giornalista Paolo Borrometi. Il motivo sta in alcune parti del libro presentato ieri dal giornalista d’inchiesta e pubblicate anche questa mattina sul quotidiano on line “La Spia” diretto dallo stesso Borrometi in cui si parla di società del gruppo imprenditoriale Gennuso che avrebbero gli stessi commercialisti di società appartenenti ai familiari del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Continua l’azione diffamatoria nei miei confronti da parte del giornalista Paolo Borrometi – afferma Gennuso – che non perde occasione per tentare di screditarmi davanti all’opinione pubblica. Ultima azione persecutoria, in ordine di tempo, è stato l’annuncio dell’uscita del suo saggio dal titolo “Un morto ogni tanto”, edito dalla società Solferino di Milano. Sono in grado di dimostrare che si tratta soltanto di calunnie e di diffamazione a mezzo stampa”.

Per Gennuso la ricostruzione del giornalista non corrisponderebbe al vero quando fa riferimento alla Sia Srl (Società Immobiliare Alberghiera). “Mi cita in un periodo nel quale non ero neppure socio – prosegue il deputato regionale -. I commercialisti che lui chiama in causa, revisori dei conti, (3 effettivi e due supplenti), furono proposti all’assemblea dei soci dalla Signora Giorgina Gennuso che dal 2004 al 2007 possedeva il 9% delle quote societarie. Questi professionisti per quanto mi risulta non hanno mai redatto un verbale nell’ambito della società. Io, tra l’altro, sono diventato socio della Sia nel 2008 e dal mio ingresso, non ci siamo avvalsi di questi professionisti contabili perché all’interno del nostro Gruppo abbiamo personale dipendente. Quanto scritto dal giornalista Borrometi è lesivo della mia immagine e della mia onorabilità”.

Per questa vicenda Gennuso afferma di aver già dato mandato ai propri avvocati di avviare azione legale non soltanto nei confronti del giornalista Borrometi, ma anche della stessa società editrice “Solferino” “che ritengo abbia responsabilità oggettive per avere pubblicato un passaggio che mi chiama in causa destituito da ogni fondamento. Informerò di questa vicenda – conclude -, le Commissioni nazionale e regionale Antimafia, nonché il Procuratore della Dna, Federico Cafiero De Raho“.


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