Siracusa, giovane tenta di far saltare in aria un palazzo con il gpl. I poliziotti evitano la strage

I familiari dell’uomo, dapprima collaborativi, durante le fasi dell’arresto, si scagliavano contro gli agenti colpendoli anche con dei bastoni e inveendo contro di loro con violente minacce

whatsapp-image-2017-04-06-at-11-03-03-am Immagine di repertorio

Alle 18.30 di ieri, agenti della Polizia di Stato, in servizio alle volanti della questura di Siracusa, hanno arrestato e, successivamente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, A. V. ( classe 1991), siracusano, accusato di strage, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

In particolare, l’uomo, con evidenti problemi psichici, si era barricato in casa dopo che era riuscito a procurarsi otto bombole di gas gpl, una bottiglia di alcool etilico e un accendino. I familiari di quest’ultimo, seriamente spaventati dalle minacce dell’uomo che voleva far saltare in aria l’intero stabile, chiamavano la Polizia. Sin da subito, gli uomini delle volanti, immediatamente accorsi, percepivano la gravità del pericolo e ponevano in essere tutte le cautele del caso, grazie alle quali l’intera vicenda non assumeva i contorni della tragedia. Messo in sicurezza l’intero stabile ed evacuati i condomini, gli agenti, nonostante l’imminente pericolo, entravano in casa con l’intenzione di tentare una mediazione con l’uomo che invece, accendendo il fuoco e aprendo la valvola del gas delle bombole già cosparse di liquido infiammabile, stava per mettere in atto il suo folle progetto. Con mossa fulminea, due poliziotti si avventavano sull’uomo che riusciva a cospargere gli stessi di liquido infiammabile dando loro fuoco. Mentre alcuni colleghi spegnevano le fiamme addosso ai malcapitati, altri agenti si avventavano nuovamente sull’uomo che, opponendo una strenua resistenza, iniziava una colluttazione con gli stessi. Infine, gli agenti di Polizia avevano la meglio e, immobilizzato l’uomo, lo conducevano dapprima all’ospedale Umberto I° e dopo presso il reparto di psichiatria dell’ospedale Muscatello di Augusta per il necessario trattamento sanitario obbligatorio.

I familiari dell’uomo, che dapprima si mostravano collaborativi con gli operatori della Polizia, in un secondo tempo, e precisamente dalle fasi dell’arresto del proprio familiare fino al ricovero di quest’ultimo, si scagliavano contro gli agenti colpendoli anche con dei bastoni e inveendo contro di loro con violente minacce. Tre poliziotti riportavano varie ferite guaribili con sette giorni di prognosi.

I familiari dell’uomo arrestato, che successivamente veniva scarcerato in quanto nei suoi confronti veniva operato il T.S.O., saranno denunciati per i reati da loro commessi.


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