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Siracusa, Guardie giurate Asp: subentra la nuova azienda ma resta alta la tensione tra i lavoratori |Ieri la protesta in Prefettura

La Kgb prende il servizio all’Asp – Il cambio appalto per le guardie dell’Asp c’è stato. Da mezzanotte di oggi, la Kgb Security, società aggiudicataria dell’appalto per il servizio di vigilanza nelle strutture dell’Asp di Siracusa ha preso in carico il servizio.

La decisione, fortemente voluta dall’azienda è avvenuta al termine di una riunione fiume tra le parti (azienda, Asp e sindacati) alla presenza del Prefetto di Siracusa, Armando Gradone “che – afferma Michele Donato, amministratore unico di Kgb – ha condiviso la fermezza aziendale tesa, da un lato a non accettare preconcette posizioni sindacali volte ad ostacolare e procrastinare senza fondamento giuridico alcuno la regolare presa in carico del servizio, dall’altro ad offrire ampia disponibilità ad assecondare le istanze sociali di tipo occupazionale una volta iniziata la fisiologica esecuzione dell’appalto”.

Insomma, per l’azienda non dovrebbe esserci più alcun problema, soprattutto per quello che riguarda il cambio appalto delle 21 guardie giurate, già in servizio all’Asp con la vecchia società. Resta però il malumore in seno ai lavoratori, che a oggi non sanno ancora quali saranno le modalità e le tempistiche per subentrare nel nuovo appalto. Ieri notte, intanto, nonostante le tensioni del pomeriggio, il cambio della guardia, sotto la vigilanza della dirigenza aziendale, è avvenuto senza alcun problema. Ma i nodi della vertenza non sembrano ancora del tutto sciolti.

La Cisal Terziario replica a Cgil, Cisl e Uil – In questa vertenza, scoppiata negli ultimi giorni, c’è anche da registrare una sorta di “lotta intestina” tra i sindacati. Da una parte le sigle più rappresentative (Cgil, Cisl e Uil) che criticano l’utilizzo del contratto utilizzato, dall’altra la Cisal Terziario che difende la propria posizione. A parlare è Corrado Magrì, responsabile provinciale Cisal Terziario di Siracusa, che afferma come il Contratto collettivo nazionale Cisal non è un Ccnl generico del terziario “ma come richiede la normativa nazionale, Ccnl di settore per “istituti e aziende esercenti l’attività di vigilanza privata, investigazioni e servizi fiduciari”. Il suddetto Ccnl è sottoscritto da Organizzazioni Sindacali ed Associazioni Datoriali maggiormente e comparativamente maggiormente rappresentative sul piano Nazionale, in particolare, godono del riconoscimento Ministeriale del requisito della maggiore rappresentatività comparata la Cisal tra le parti Sindacali e Cidec e Fenav Confapi per le parti datoriali. Il Ccnl trova larga applicazione su tutto il territorio nazionale con particolare diffusione nel Mezzogiorno e nel caso di specie applicato in ambito di appalti pubblici in Campania ed in Sicilia, in più all’Asp di Catania il Ccnl è già applicato ed il Tribunale di Catania si è favorevolmente espresso circa la piena applicabilità del Contratto in questione“.

Magrì tiene a sottolineare come il Contratto nazionale Cisal sia perfettamente in linea con i requisiti di legge ed inoltre a tutela dei diritti dei lavoratori, prevedendo strumenti di welfare aziendale imprescindibili a carico del datore di lavoro e a totale ed esclusivo beneficio dei lavoratori tra cui una polizza sanitaria integrativa con coperture fino a cinquemila euro per visite specialistiche e diagnostiche, pacchetto prevenzione annuale, copertura per variazioni visus con rimborso per spese acquisto lenti da vista, pacchetto maternità ed ancora, coperture fino a centomila Euro per grandi interventi chirurgici, oltre ad erogazioni ai familiari, da parte dell’Ente Bilaterale, in caso di grave infermità o decesso del lavoratore.

Ci rammarica – conclude Magrì – innanzitutto l’atteggiamento ostativo delle organizzazioni sindacali, parlano di un problema politico-sindacale sull’applicazione di un Ccnl solo perchè non sottoscritto da loro e quest’aspetto, purtroppo, sembra prendere il sopravvento e distogliere l’attenzione sulla vertenza vera e propria. L’interesse delle forze sindacali dovrebbe essere, lo è per noi, la garanzia dei livelli occupazionali. Questa è la nostra visione della vertenza e su questo ci vogliamo concentrare affinchè tra i due istituti uscente e subentrante venga garantita l’intera forza lavoro a prescindere dal Contratto applicato”.


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