Siracusa, igiene urbana: Culotti si scaglia contro l’amministrazione. “Nelle zone periferiche l’ennesimo sporco Natale”

Culotti afferma come, nonostante palazzo Vermexio abbia stipulato il nuovo contratto di igiene urbana, il servizio a oggi non abbia avuto alcuna accelerazione, soprattutto nelle zone periferiche della città

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Mentre ci si esalta per l’arrivo delle farfalle all’Artemision il prossimo anno, evento che peraltro giudicherei più che positivamente in altri contesti, la Siracusa periferica si appresta a trascorrere l’ennesimo “sporco Natale” della sua vita”. A parlare è il presidente della circoscrizione Neapolis, l’avvocato Giuseppe Culotti, deluso e sempre più frustrato dalle condizioni di igiene urbana in cui versano le periferie della città, zone balneari e Tivoli su tutte.

Siamo stati tempestati per settimane dalle informazioni di stampa che in tono trionfalistico annunciavano l’aggiudicazione definitiva e successivamente l’avvio ufficiale del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti – prosegue il presidente di Neapolis -, quello che avrebbe dovuto finalmente rilanciare la raccolta differenziata a Siracusa. Ad oggi però – continua Culotti – non solo di questo bando risolutivo non vi è traccia nella vita quotidiana dei cittadini ma addirittura ad essere carente è anche la normale attività di raccolta dei rifiuti, con i soliti cittadini periferici, quelli di serie B per intenderci, lasciati nel caos di una raccolta inadeguata, incompleta, indegna di un paese civile a fronte di una tassazione esagerata da cittadina scandinava”.

Culotti senza mezzi termini si scaglia contro l’assessore comunale all’igiene urbana Pierpaolo Coppa, affermando che le sue “timide lamentele – conclude Culotti – non sembrano aver avuto alcuna conseguenza e anzi la situazione resta drammaticamente cristallizzata. A questo punto non resta che sperare, per il bene di tutti che i rimanenti mesi di questa amministrazione passino rapidamente, mettendo così un punto finale ad una gestione della cosa pubblica segnata da evidente inadeguatezza e conclamata carenza di impegno”.

 


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