Siracusa, Incidente mortale: sindacati e politica vicini alla famiglia chiedono sicurezza sul lavoro

Siracusa, In aumento gli incidenti sul lavoro e la Fillea Cgil chiede di potenziare i controlli

Un tragico e doloroso inizio di anno per il mondo del lavoro siracusano. L’incidente costato la vita ad un operaio di 39 anni, Antonio Galvano, dipendente di un’azienda metalmeccanica, lascia sgomenti i sindacati e ripropone, purtroppo, le solite domande sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Cisl:Alle autorità inquirenti – affermano il segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, e il segretario di Fim Cisl Roberto Getulio – affidiamo, con fiducia, la ricostruzione di quanto avvenuto e l’accertamento delle eventuali responsabilità. Alla famiglia dello sfortunato lavoratore la vicinanza e il cordoglio dell’intera organizzazione sindacale”.

Uil: Interviene anche Stefano Munafò, segretario generale territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela: “Ancora una volta siamo costretti a lanciare un appello e monito sulla sicurezza nei cantieri di lavoro perché occorre fare fede all’applicazione delle procedure corrette in termini di sicurezza. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a tenere alto il livello di attenzione a prescindere dal verificarsi di tragici fatti che ci lasciano costernati e di fronte ai quali rimaniamo increduli perché appare impossibile che nel 2017 avvenga ancora tutto ciò“.

Assostampa: La morte dell’operaio colpisce anche la categoria dei giornalisti e il direttivo provinciale della sezione siracusana di Assostampa Sicilia esprime sincero cordoglio per il gravissimo lutto che oggi ha colpito la collega Stefania Calanni. “L’incidente, in seguito al quale ha perso la vita l’operaio metalmeccanico Antonio Galvano, marito di Stefania – le parole del segretario Damiano Chiaramonte – ci lascia sgomenti ed impotenti rispetto all’ennesimo evento funesto che scuote il mondo del lavoro. Alla famiglia Galvano e alla cara collega Stefania giungano i nostri attestati di vicinanza e solidarietà”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Circoscrizione Cassibile, Paolo Romano, che ha voluto scrivere una lettera al Prefetto di Siracusa, Armando Gradone. “La comunità cassibilese, e non solo – si legge -, è stata scossa dal terribile incidente sul lavoro accaduto al Sig. Galvano Antonio, onesto lavoratore e padre di famiglia. Il modo con in cui si è verificata la tragica morte ci impone dei doveri affinchè cose del genere non abbiano più a succedere. Non è giusto, ne umanamente comprensibile, come una persona nel compimento del proprio dovere di lavoratore possa trovare invero la morte e non fare più ritorno presso i propri cari. Ciò detto, ci rivolgiamo a Sua Eccellenza affinchè intervenga con forza e determinazione presso chi di competenza, sia per fare giustizia e luce sull’accaduto, sia per prevenire simili eccidi ma anche e soprattutto affinchè la sicurezza sul lavoro non resti solo uno slogan di qualche giorno dopo l’ennesimo dramma, ma diventi certezza di tutti i giorni per ogni lavoratore. Lo dobbiamo alla moglie, ai suoi figli, alla sua famiglia, a tutta la comunità atterrita e sgomenta ed ad ogni lavoratore. Sicuro, l’occasione mi è gradita per SalutarLa Cordilmente”.

Il deputato regionale Gianbattista Coltraro, invece, ha annunciato la richiesta di ispezioni parlamentari nell’area industriale siracusana.  “La crisi non sia alibi per il mancato rispetto delle norme di sicurezza”. Esordisce il deputato regionale di Sicilia Democratica Giambattista Coltraro, indignato per la morte di un giovane megarese in un cantiere di Augusta. “So che il dolore della situazione– sottolinea Coltraro- imporrebbe il silenzio, ma non si può stare zitti di fronte a scomparse premature che potrebbero essere evitate se gli imprenditori non abbassassero i livelli di sicurezza sui posti di lavoro, magari in nome di un risparmio che poi si traduce in perdite più gravi, quali quelle delle vite umane”. “Mi associo– conclude- al dolore dei familiari, stremati dal lutto, a cui rivolgo le mie sentire condoglianze. Ma avverto la necessità come uomo e come politico di eseguire ispezioni parlamentari nella zona industriale del siracusano, dove mi pare che troppi incidenti nell’ultimo quinquennio si stiano verificando”.

La sezione territoriale dell’Anmil, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, interviene con la presidente Giorgia Lauretta: “La sicurezza sui luoghi di lavoro non è mai troppa, non ci stancheremo mai di dirlo, e questi eventi ci danno conferma che non dobbiamo arrenderci. Siamo vicini alla famiglia“.

Dure anche le parole di Ugl – Utl:Ancora una volta una notizia che non avremmo mai voluto ascoltare, l’ennesimo incidente mortale sul lavoro nella zona industriale di Siracusa. Dal resoconto dell’accaduto, l’incidente è stato causato dall’ennesima superficialità o troppa sicurezza nell’effettuare un lavoro, trascurando le elementari ma indispensabili misure di sicurezza, in questo caso relative ai lavori in quota. La rabbia è forte in quanto ci ritroviamo a parlare sempre di sicurezza nei luoghi di lavoro, argomento che oramai dovrebbe essere non solo conosciuto dagli addetti ai lavori, ma applicato quotidianamente in tutte le attività lavorative. La domanda è questa, come mai le norme di sicurezza previste vengano disattese con le inevitabili conseguenze nefaste? Ripetiamo, la rabbia è tanta perché nonostante tutti gli sforzi in materia di prevenzione ci si ritrova a piangere sull’ennesima vittima sul lavoro. Antonio Galvano aveva 38 anni, lascia moglie e figli a cui facciamo le più sentite condoglianze, chiedendo perdono, perché questa tragedia dimostra che abbiamo fallito ancora una volta nella tutela della salute e sicurezza di chi opera nel mondo del lavoro“.

E la Cgil ha organizzato per lunedì alle 10, nel saloncino della sede di viale Santa Panagia, un incontro che ruoterà proprio sulla sicurezza e sugli appalti nella zona industriale: “L’attenzione delle aziende verso la sicurezza sul posto di lavoro non ha mai raggiunto quegli standard necessari chiesti senza sosta dai sindacati. E la morte di Antonio Galvano, il dipendente di un’impresa che opera nel polo industriale ne è la conferma – dice Roberto Alosi, segretario generale della Cgil di Siracusa, tuonando contro un sistema che, ancora oggi, non riesce a tutelare le vite dei lavoratori – è follia pura che un uomo, nel 2017, esca da casa per andare a lavorare e non vi faccia più ritorno. Le nostre battaglie per la garanzia della sicurezza nei cantieri non ha mai conosciuto sosta, ma le imprese finora sono state piuttosto sorde, nonostante il protocollo siglato in prefettura nel 2007”.  Alosi, pur rilevando come i dati statistici più recenti offrano un calo nel numero di infortuni sul lavoro e delle cosiddette “morti bianche”, non manca di rimarcare come le statistiche evidenzino la persistente drammaticità del fenomeno infortunistico “che impongono l’urgenza di efficaci misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali al fine di portare le dimensioni del fenomeno infortunistico a un livello inferiore a quello considerato fisiologico. Una piano operativo che ruoti intorno a una revisione del sistema degli appalti (l’eccesso del ribasso impone inevitabilmente i tagli a monte delle spese di cantiere) e maggiori controlli sull’applicazione della legge sulla sicurezza sul posti di lavoro”.

I coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia di Augusta, Marco Failla e Enzo Inzolia, a nome della sezione tutta, esprimono il profondo cordoglio e si stringono ai familiari del giovane operaio tragicamente deceduto: “una terribile perdita che risolleva con forza il tema della sicurezza e della vigilanza sull’osservanza delle norme vigenti”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi