Siracusa, iscrizione (o meno) alla massoneria. Costantino: “norma per una maggiore trasparenza”

I tre consiglieri chiedono il recepimento tempestivo della cosiddetta legge regionale “Fava” del 12 ottobre 2018, nonostante sia già immediatamente applicabile, trascorsi 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

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Recepimento tempestivo della cosiddetta legge regionale “Fava” del 12 ottobre 2018, nonostante sia già immediatamente applicabile, trascorsi 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E’ la proposta avanzata all’Amministrazione comunale da Andrea Buccheri, Michele Buonomo e Salvatore Costantino Muccio, consiglieri comunali del gruppo “Democratici per Siracusa” e presentata questa mattina al Vermexio.

Ritengo che quando viene emanata una nuova legge che riguarda i rappresentanti delle istituzioni pubbliche è doveroso dare seguito ed aderire alla nuova norma” – sono queste le parole del consigliere comunale di Siracusa Salvatore Costantino dopo l’approvazione, in Sicilia come prima regione d’Italia, in cui i parlamentari regionali hanno l’obbligo di dichiarare l’eventuale iscrizione ad una loggia massonica. Un disegno di legge, quello approvato da pochissimo dell’Assemblea Regionale Siciliana, di cui è autore il presidente della Commissione antimafia siciliana Claudio Fava.

Un provvedimento che ha visto, per quanto concerne Siracusa, come primo firmatario il consigliere Andrea Buccheri seguito a ruota dal consigliere Salvatore Costantino e dal consigliere Michele Buonomo. I tre consigliere hanno illustrato il contenuto di una proposta importante portata in consiglio comunale per una maggiore trasparenza.
Nel caso specifico – dice Costantino – vedo questa nuova norma come una cosa positiva in quanto, a mio avviso, ogni rappresentante delle istituzioni ha determinati obblighi che lo spingono non solo alla dichiarazione dei redditi, di quote azionarie ma anche alla maggiore trasparenza“.
Ricoprendo un ruolo pubblico – dice il consigliere Salvatore Costantino – è doveroso, per chi ricopre un ruolo istituzionale deve sapere che deve dichiarare l’eventuale iscrizione ad una loggia massonica“.

Le leggi si applicano e si rispettano, soprattutto da parte di chi ha la responsabilità d’essere egli stesso legislatore. Se si ritiene che una legge violi le garanzie costituzionali, si può impugnare davanti alla Consulta nei modi e nelle forme previste dalla legge, ma a nessuno è concesso di sostituirsi alla Corte Costituzionale e decidere per proprio conto quali leggi meritano di essere rispettate.” Lo afferma Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia regionale e promotore della legge regionale che impone l’obbligo di dichiarazione sulla appartenenza a logge massoniche per i deputati regionali.

 


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