Siracusa, La Mesa lancia l’ultimatum al Partito democratico: “un nome entro lunedì o mi autocandido in Giunta”

Un nome, insomma, o Pamela La Mesa lanciando una provocazione si dice già disponibile a prendere il posto in Giunta qualora il sindaco dovesse chiederlo, pur  volendo continuare nel suo ruolo da consigliere

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Un nome entro lunedì o un’autocandidatura per cercare di dare un nome di riferimento al Partito democratico in Giunta. Ieri sera, durante la riunione del Pd, la provocazione è arrivata dal consigliere comunale Pamela La Mesa, stanca di attendere un tira e molla lungo mesi, da quando Fabio Moschella ha deciso di lasciare la Giunta municipale sbattendo la porta. Da allora il Pd parla, parla e parla ancora senza raggiungere un accordo. Un po’ come accaduto negli ultimi anni, divorato e dilaniato dalle correnti interne.

Però Pamela La Mesa è stanca. Stanca di attendere, riunirsi e rinviare. Stanca di non avere un “assessore d’area”, pur avendo un ottimo rapporto con la Giunta e con il sindaco Francesco Italia. Stanca di ricevere ultimatum anche dallo stesso primo cittadino, che ha detto sì di voler attendere il nome ma anche di essere disposto ad aprire verso Forza Italia e Movimento 5 Stelle qualora volessero partecipare a questa avventura amministrativa. Anche se questi ultimi hanno escluso con più o meno vigore l’invito a far parte dell’amministrazione Italia.

Quindi un nome: non quello di Marco Monterosso, troppo vicino al parlamentare regionale Giovanni Cafeo. Deve essere uno “zingarettiano”, a maggior ragione dopo la scissione annunciata di Renzi subito seguito dall’ex sindaco Giancarlo Garozzo (e altri lo raggiungeranno), e in attesa di conoscere le mosse di Cafeo (vicino, ma non troppo, a Renzi). Anche perché ultimamente pare che lo stesso deputato Pd assieme ai Verdi abbiano avviato un tentativo d’accordo per avere due posizioni in Giunta, magari unendo le forze. Accordo non raggiunto. Per adesso almeno.

Quindi un nome dell’area Marziano-Raiti-Di Marco, che fanno riferimento a Zingaretti. Preferibilmente che sia un nome giovane. Si parla di Angelo Greco, ex consigliere di quartiere Grottasanta, giovane democratico, che paga però l’essere politicamente acerbo con i suoi 29 anni. E soprattutto si parla di Glenda Raiti, figlia di Turi, componente dell’area Zingaretti – Piazza Grande Siracusa e dirigente del partito. Se non questi, altri. Un nome, insomma, o Pamela La Mesa lanciando una provocazione si dice già disponibile a prendere il posto in Giunta qualora il sindaco dovesse chiederlo, pur  volendo continuare nel suo ruolo da consigliere. Lunedì. Perché la pazienza ha un limite. E i renziani cominciano a ingrossare le fila. E forse anche a fare paura a quel che resta del Pd siracusano.


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