Siracusa, la Procura ordina il dissequestro delle discariche alla Pizzuta. Ma Comune e Igm sono ai ferri corti

I sindacati dei dipendenti del gestore del servizio di igiene urbana avevano proclamato lo sciopero per il 7 settembre lamentando il mancato pagamento della retribuzione del mese entro il 15 agosto. Nonostante lo sciopero del 7 settembre sia stato revocato, però, la città è stata sommersa dai rifiuti

rifiuti

La Procura ha ordinato il dissequestro delle discariche abusive di via Raiti e via Modica. Il Pm Andrea Palmieri ha dato ordine al Comune di Siracusa di provvedere alla bonifica delle due aree nella zona della Pizzuta su cui sono stati posti i sigilli e oggi il nucleo Ambientale della Polizia municipale sarà sul posto con Igm per ripulire la zona.

Nel frattempo, però, è stata avviata un’indagine all’ultimo piano del Palazzo di giustizia considerando che a questo punto la situazione dei rifiuti non è più circoscritta a una “semplice” querelle tra amministrazione e cittadini o Igm ma “cristallizzata” in Procura. E seguirà quindi un iter giudiziario cui al momento non è dato sapere come finirà.

È vero che i sindacati dei dipendenti del gestore del servizio di igiene urbana avevano proclamato lo sciopero per il 7 settembre lamentando il mancato pagamento della retribuzione del mese entro il 15 agosto. Nonostante lo sciopero del 7 settembre sia stato revocato, però, la città è stata sommersa dai rifiuti.

La richiesta alla Polizia Ambientale di operare ogni azione utile per accertare le responsabilità di quello che è sotto gli occhi di tutti i cittadini nasce dall’esigenza di fare chiarezza su quali possono essere le responsabilità e a chi sono ascrivibili – le dure parole dell’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa – L’azienda ha l’obbligo di corrispondere le retribuzioni tempestivamente e non può certamente addurre alcun inadempimento del Comune di Siracusa che è assolutamente in regola con i pagamenti di quanto dovuto e chi sostiene il contrario, mente. È già accaduto nel passato che sono stati proclamati degli scioperi poi revocati oppure lo stato di agitazione del personale del gestore e che ciò ha comportato dei disagi. Questa volta si è superato ogni misura”.

Le dinamiche dei rapporti tra azienda e dipendenti del gestore interessano il Comune e indirettamente la città e ancora determinano quello che oggi vediamo in alcune zone della città e nella zona sud. “Sussistono delle responsabilità nell’adempimento di un servizio essenziale e devono essere accertate dal Comune innanzitutto e se sussistono altri tipi di responsabilità dagli organi deputati – conclude l’assessore – Non è più il tempo dell’indulgenza nei confronti di nessuno. L’amministrazione non ha alcun timore da qualunque tipo di verifica dell’accertamento delle responsabilità e mi auguro che non vengano proclamati altri scioperi nel mese di settembre”.


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