Siracusa, l’altra Maiorca: quella ciclabile intitolata a Rossana in stato di abbandono

Il battuto presenta buche sempre più profonde, parte della staccionata in legno che delimita la pista non è più esistente o è danneggiata, così come sono danneggiati alcuni corpi illuminanti

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Da una parte uno slargo con vista mare e un’intitolazione quasi in pompa magna. Dall’altra una pista ciclabile inaugurata anch’essa in pompa magna ma poi finita, lentamente e inesorabilmente nel dimenticatoio delle amministrazioni comunali che si sono succedute. A unirle il nome, anzi il cognome cui quegli spazi di Siracusa sono dedicati: Maiorca. Enzo e Rossana, due dei massimi rappresentanti di Siracusa, del nostro mare e del nostro rispetto per il territorio.

Padre e figlia che però, oggi, non godono dello stesso trattamento. Perchè se ieri si è tenuta l’intitolazione dello slargo con vista mare intitolato a Enzo Maiorca, nel giorno in cui il signore degli abissi, 31 anni fa, stabilì il record di 101 metri di profondità in assetto variabile, dall’altra parte c’è una pista ciclabile – anch’essa con vista mare – che appare sempre più abbandonata. Il battuto presenta buche sempre più profonde, parte della staccionata in legno che delimita la pista non è più esistente o è danneggiata, così come sono danneggiati alcuni corpi illuminanti.

E a tutto questo si aggiunge il recente problema dei randagi e quello recentissimo delle mucche al pascolo. Aperta nel 2008 sostituisce l’antico tracciato ferroviario che collegava la stazione di Targia a Siracusa. Cinque anni dopo, con l’amministrazione Garozzo si era proceduto all’intitolazione alla figlia di Enzo Maiorca, Rossana. E anche in quel caso la data scelta, il 7 gennaio 2013, non fu casuale perchè coincideva con il nono anniversario dalla prematura scomparsa.

L’ultimo sussulto per la ciclabile è stata l’installazione dei corpi illuminanti su tutta la sua lunghezza (circa 6,5 chilometri) e l’inaugurazione al suo fianco del costoso e contestato “parco delle sculture” (vandalizzato e scomparso nel nulla).

Da lì in poi la pista ciclabile ha vissuto solo ombre, con il tempo, i fattori climatici e l’incuria a farla da padrone e solo pochi interventi tampone. Non resta che attendere l’approvazione del bilancio per vedere se ci saranno somme a disposizione o interventi in programma, perchè a oggi tra ciò che dovrebbe essere la ciclabile e ciò che è, c’è un abisso.


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