Siracusa, l’amministrazione incontra il comitato Ortigia sostenibile: revisione di pass e Piano dei trasporti fra i primi provvedimenti annunciati

Come da programma elettorale, condiviso dal sindaco Francesco Italia, Randazzo mira a un “turismo che sia risorsa, che decongestioni Ortigia valorizzando anche gli altri quartieri”

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Con un coro di proteste e numerosi interventi si è aperta l’affollata assemblea cittadina che il comitato Ortigia Sostenibile ha convocato lunedì scorso nella sala dell’Ortygia Business School, in via Roma. Hanno partecipato il vice sindaco e assessore alla Polizia Municipale, Giovanni Randazzo e l’assessore al Commercio, Fabio Moschella.

Non difendiamo le ragioni di Ortigia e nemmeno quelle dei suoi residenti – ha dichiarato in apertura la presidente Angela Albanese – , difendiamo le prospettive di un futuro turistico dell’intera città dall’uso disordinato e controproducente che si sta facendo di un centro storico straordinario che appartiene a tutti. A darci la misura che poco o nulla è cambiato rispetto alla scorsa stagione, sono anche i fatti di cronaca di questi giorni sulla contestata costruzione del cosiddetto ‘chiosco’ della piazza d’Arme del Castello Maniace, e a questo proposito restiamo in attesa degli esiti delle indagini e le decisioni della Procura”.

Gli argomenti sottoposti all’attenzione del vice sindaco Giovanni Randazzo e all’assessore Fabio Moschella, hanno riguardato il rilascio pass (ad oggi risultano 2.200 ai residenti e 3.500 ai non residenti), abusi del suolo pubblico (con gravi rischi per le emergenze, causati da tavolini posizionati anche su strade con automobili in transito), l’insufficienza e l’incapacità dei vigili urbani a contrastare ogni fenomeno di abusivismo; e ancora, come hanno testimoniato diversi gestori di b&b, l’incessante bombardamento musicale nelle tarde ore serali (inizio a mezzanotte, fine indeterminata, prevalentemente in zona Foro Italico e piazzetta San Rocco). In sintesi, ciò che il comitato ha registrato è una totale assenza di governo pubblico.

Il nostro obiettivo – hanno detto gli esponenti del Comitato Ortigia Sostenibile – è lo sviluppo turistico e occupazionale di Siracusa. Ortigia è semplicemente il luogo di maggior attrazione e concentrazione turistica e per questo il suo fragile equilibrio deve preoccupare tutti i siracusani, perché quello che sta accadendo rischia di svilire la nostra maggiore risorsa. Alla nuova amministrazione non chiediamo opinioni o dichiarazioni ma atti, segnali concreti di una inversione di tendenza. E siamo pronti a collaborare ad un progetto e ad un programma di interventi che gradualmente e negli anni futuri a partire dalla prossima stagione riqualifichi altre aree della città rendendole attrattive per i cittadini e per i turisti”.

Fra i primi provvedimenti – ha assicurato Moschella – ci sarà la riduzione del numero dei pass, eliminando quelli dei lavoratori che dovranno organizzarsi diversamente, in vista tra altro di un nuovo piano del traffico e dei parcheggi. Randazzo si è impegnato a rivedere il Piano dei Trasporti, incrementando il servizio, e ad affrontare l’emergenza in questi giorni causata anche dal guasto delle navette. Come da programma elettorale, condiviso dal sindaco Francesco Italia, Randazzo mira a un “turismo che sia risorsa, che decongestioni Ortigia valorizzando anche gli altri quartieri”.

La costante violazione delle regole da parte di gestori di attività commerciali è una piaga che viene denunciata giornalmente: su questo, condiviso da tutta l’assemblea, il comitato promette una costante azione di controllo e pressione sulle responsabilità dell’amministrazione comunale. Ortigia Sostenibile chiede inoltre alla Soprintendenza di indicare entro i termini di legge le aree su cui è possibile modificare il paesaggio con costruzioni mobili e non mobili, con le relative indicazioni d’uso e con esplicito riferimento alle cose di interesse monumentale, archeologico e paesaggistico

In conclusione, gli assessori Giovanni Randazzo e Fabio Moschella hanno manifestato l’impegno a lavorare per gli obiettivi richiesti pur nelle gravi difficoltà in cui l’amministrazione si dibatte, dai conti in rosso, alla carenza di personale, ai gravi problemi aperti come la raccolta rifiuti, e i trasporti e hanno dichiarato inoltre di essere a lavoro per rendere più efficaci alcuni strumenti di controllo delle numerose irregolarità segnalate – soprattutto abusi di suolo pubblico e inquinamento acustico – manifestando la disponibilità a ulteriori incontri con il comitato.


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