Siracusa, lavoratori del servizio informatizzazione del Comune in stato di agitazione

Il vecchio bando scade a fine mese e i lavoratori non hanno ancora avuto alcuna conferma ufficiale su quelle che saranno le intenzioni dell'amministrazione. Il Comune, così come per i bus navetta sembra intenzionato a una gara ponte in attesa di un bando a lungo termine

Siracusa, Pugno duro di palazzo Vermexio su due dipendenti comunali

Stato di agitazione proclamato questa mattina dai dipendenti che svolgono il servizio di informatizzazione al Comune di Siracusa. Sono in tutto 25 lavoratori tra sistemisti e operatori specializzati che a oggi non hanno alcuna notizia ufficiale dall’ente sul proprio futuro occupazionale a meno di venti dalla scadenza del vecchio bando settennale, prevista per il 30 settembre.

Una storia travagliata quella dei 25 dipendenti della I&T, società che si era aggiudicata il servizio ma che nel tempo ha riscontrato una serie di difficoltà economiche che l’hanno portata oggi in stato di liquidazione. Già nel 2015, momento di maggior tensione, l’amministrazione comunale si era sostituita alla ditta nel pagamento degli stipendi prima di trovare una soluzione, quella del fitto di ramo d’azienda a una nuova società (Top Network) capace di garantire il servizio ma soprattutto con una maggiore stabilità economica.

Oggi però Palazzo Vermexio non ha ancora indetto una nuova gara per il servizio, né è stata disposta una proroga tecnica in attesa della stessa. L’intenzione, così come accaduto per i bus navetta, è quella di una gara ponte in attesa dell’approvazione del bilancio, strumento fondamentale per bandire una gara a lungo termine. Gara ponte che a detta dei lavoratori avrà una base d’asta con un importo ridotto di circa il 60% (dai circa 140 mila euro al mese ai quasi 55 mila). Una cifra giudicata insufficiente dai 25 lavoratori “che rischia seriamente di garantire i livelli occupazionali. Molti di noi lavorano qui da 35 anni e sinceramente non ci saremmo mai aspettati questo tipo di trattamento“.

Dall’amministrazione comunale nessuna conferma ufficiale, ma l’intenzione sembra quella di una gara ponte a cifre ridotte, che assorba buona parte dei lavoratori, “accompagnando” grazie agli ammortizzatori sociali quei lavoratori prossimi alla pensione e decurtando del 20% il monte ore dei lavoratori, attualmente fissato a 36 ore settimanali.


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