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Siracusa, lettera anonima alla famiglia di Giuliana: “la sua morte non è stato un incidente”. L’appello della moglie e della figlia: “chi sa, parli”

"Eravamo già convinte del fatto che qualcuno sapesse qualcosa e la lettera anonima ricevuta ne è stata solo una conferma"

Su incarico e per espressa volontà delle signore Nella Campisi e Alessia Giuliana, rispettivamente moglie e figlia della guardia giurata Massimo Calogero Giuliana, deceduto il 4 marzo scorso in circostanze ancora misteriose, l’avv. Alessandro Cotzia, difensore delle persone offese, comunica che il 20 settembre scorso nell’abitazione della famiglia Giuliana, è pervenuta una lettera anonima, a firma di un “amico” del loro familiare deceduto, con la quale sono stati forniti significativi dettagli su quanto potrebbe essere accaduto la sera del 3 marzo 2017.

Senza entrare nel merito del contenuto della lettera – già a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Siracusa titolare delle indagini Marco Di Mauro – l’avvocato di famiglia può, al momento, soltanto comunicare che l’anonimo ha escluso che si sia trattato di un incidente fortuito, delineando – in maniera piuttosto circostanziata e dettagliata – tutt’altra ricostruzione dei fatti, che peraltro vedrebbe coinvolte più persone. In seguito al ricevimento di tale lettera anonima, la moglie e la figlia della guardia giurata deceduta intendono, tramite il loro difensore, lanciare un appello:

Ricevere una lettera anonima, in cui si parla del nostro amato congiunto, ci ha provocato sensazioni contrastanti. Da un lato, ha alimentato il nostro immenso dolore, che permane immutato, senza minimamente affievolirsi; dall’altro, però, ci ha dato la speranza di potere ancora sapere e capire cosa sia accaduto quella maledetta sera del 3 marzo 2017. Il fatto che qualcuno, seppur in forma anonima, abbia avuto la forza ed il coraggio di scrivere determinate cose ci fa sperare, non solo nel buon esito dell’attività investigativa condotta dalla magistratura, ma anche nell’aiuto e nella collaborazione di coloro che sappiano cosa sia realmente accaduto al nostro congiunto. Eravamo già convinte del fatto che qualcuno sapesse qualcosa e la lettera anonima ricevuta ne è stata solo una conferma; come eravamo già convinte del fatto che Massimo Calogero Giuliana non fosse deceduto in modo fortuito ed accidentale. Cogliamo, pertanto, l’occasione per lanciare un accorato appello, rivolto a chiunque sapesse qualcosa, fosse anche solo un dettaglio, su quanto occorso la sera del 3 marzo 2017, affinché si possano accertare tanto le cause che hanno provocato il decesso del nostro amato congiunto, quanto le responsabilità di eventuali colpevoli. Non chiediamo altro”.


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