Siracusa, lotta al randadismo e diritti degli animali: ieri vertice in Prefettura

Soddisfatto dell'incontro l'assessore Fabio Granata che tiene a rassicurare come il numero di 30 mila cani randagi stimato dall’Asp in Provincia riguarda i cani non chippati e non appunto randagi o cani vaganti

randagio

Ringrazio la Prefettura per l’ottimo coordinamento e la proficua riunione di questa mattina del Tavolo sui diritti degli animali. Un grazie particolare alle associazioni, alle Forze dell’Ordine e ai dirigenti del Comune e dell’Asp che hanno dato un contributo di proposta e di collaborazione importante e per certi versi inedito. L’amministrazione comunale lavora al Canile municipale, a un nuovo rapporto con le associazioni e a una campagna condivisa per adozioni, controlli, sterilizzazioni e chippature. Il 23 luglio a Palermo con l’assessore alla Sanità Razza rilanceremo sulla necessità di un Canile sanitario attrezzato e indispensabile per la città e per l’intera provincia”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Tutela Animali e Fauna Urbana, Fabio Granata al termine dell’incontro tenuto ieri in Prefettura, che aveva altresì già smentito l’emergenza dei 30mila randagi in Provincia di Siracusa, accogliendo così con soddisfazione il chiarimento da parte dell’Asp. “La riunione – ha ancora detto Granata – ha anche definitivamente chiarito che il numero di 30.000 cani randagi stimato dall’Asp in Provincia riguarda i cani non chippati e non appunto randagi o cani vaganti, così come qualcuno aveva sostenuto, destando grande preoccupazione. Evitiamo – ha infine detto Granata –allarmismi e demagogie in un settore già complicato e difficile


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