Siracusa, mancato incontro con il direttore generale Asp: insorgono i segretari generali dei pensionati

I segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, Valeria Tranchina, Vito Polizzi, Sergio Adamo e Salvatore Lantieri, tornano a ribadire la necessità e l’urgenza di un incontro con il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Ficarra

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L’Asp ascolti le istanze dei pensionati. Il direttore generale sciolga le riserve e riceva la delegazione del sindacato. Chi amministra la cosa pubblica e non tiene conto dei propri datori di lavoro (i cittadini) non può più reggere quell’incarico.”

Così, i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, Valeria Tranchina, Vito Polizzi, Sergio Adamo e Salvatore Lantieri, al termine delle segreterie unitarie riunite per definire i dettagli della piattaforma delle federazioni dei pensionati, tornano a ribadire la necessità e l’urgenza di un incontro con il direttore generale dell’Asp, Salvatore Ficarra.

Il nostro territorio ha bisogno di risposte – dichiarano i segretari – e per questo ribadiamo la necessità di un confronto sociale urgente e non più differibile. La Direzione generale dell’ASP continua, invece, a rifiutare le reiterate richieste avanzate dalle Organizzazioni unitarie dei pensionati di Cgil, Cisl e UilÈ inaccettabile che in un paese democratico non si dia ascolto ai rappresentanti di circa 60.000 cittadini che, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità presentano, ancor prima di essere ricevuti, una piattaforma rivendicativa di problematiche che travagliano quotidianamente la vita stessa della comunità. Volevamo e vogliamo parlare di sanità in tutti i suoi aspetti: prestazioni di urgenza e prestazioni di base indispensabili. Chiediamo di parlare di liste di attesa per le visite specialistiche e negli esami diagnostici, di gestione dei pronto soccorso, dei posti letto, delle Rsa, dei Lea (livelli essenziali di assistenza). Vogliamo parlare di accesso alla sanità pubblica per i nostri associati per tutti i cittadini del territorio siracusano”.

Una serie di problematiche che i sindacalisti hanno già evidenziato, come sottolineano di aver più volte sottolineato l’urgenza di individuare percorsi condivisi per individuare soluzioni utili a migliorare la condizione di vita dei pensionati, degli anziani, dei disabili, dei non autosufficienti e delle famiglie. Molti i punti sollecitati da Spi, Fnp e Uil Pensionati e ribaditi a partire dallo scorso aprile.

Vogliamo parlare per coloro che vivono con una pensione al minimo (nel nostro territorio sono il 90% del totale delle pensioni). – continuano i segretari – Vogliamo parlare dei medici di base e dell’atteggiamento di alcuni di loro nei confronti dei pazienti e delle prescrizioni. Abbiamo presentato una piattaforma piena di proposte, non una piattaforma di polemiche.

Questo e tanto altro viene negato come discussione di merito tanto da far chiedere ai sindacati dei pensionati – aggiungono ancora i segretari generali di categoria – se si sia ancora in uno stato democratico o no, dove il confronto sociale è vivo e compreso nella sua importanza per i cittadini. Attendiamo da aprile 2019. Cinque mesi fa la prima richiesta di incontro accompagnata da una piattaforma unitaria generale sul funzionamento della Sanità provinciale. Da allora nessuna risposta. Il dirigente forse è rimasto colpito, o peggio intimorito dalla prima fase della piattaforma dove esordiamo ricordando che lo Stato italiano, in applicazione di una legge nazionale, deve garantire la salvaguardia della salute. Forse le sue difficoltà maggiori derivano dal fatto che, a ricordargli questo aspetto del suo ruolo, siano state le Organizzazioni sindacali. Per questo diciamo con forza che se il suo compito non coincide con le sue aspirazioni può benissimo decidere di fare altro, nessuno lo trattiene.”


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