Siracusa, “Mangiafico e Ricupero come Razzi e Scilipoti”: Reale attacca i “responsabili” della nuova maggioranza

Con una nota infuocata il leader di Progetto Siracusa critica il gruppo consiliare di Amo Siracusa e l'assessore Fabio Granata

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Mangiafico e Ricupero come Razzi e Scilipoti. Il leader di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale usa un parallelismo politico per spiegare il “tradimento” dei due consiglieri eletti nella sua lista e che adesso sono migrati tra le fila del sindaco Francesco Italia. Un “tradimento” politico che Reale non ha digerito per nulla, affermando che l’ingresso in giunta di Amo Siracusa (con la nomina ad assessore di Maura Fontana), lista che alle scorse amministrative aveva appoggiato la candidatura di Reale, non sia per “responsabilità” nei confronti della città ma solo per aiutare il sindaco a ottenere una maggioranza in aula.

Siracusa – dice Reale – avrebbe, invece, avuto bisogno della loro coerenza per interrompere un’esperienza di governo sino ad oggi disastrosa. Sui due eletti nelle liste di Progetto Siracusa, Mangiafico e Ricupero, ho poco da dire: la scelta di schierarsi con il Sindaco, e contro il proprio movimento, è un tradimento degli ideali e dell’impegno profuso dagli altri 30 candidati e da tutti i sostenitori di Progetto Siracusa. Che il Sindaco li abbia appellati come “responsabili” – prosegue stizzito il leader di Progetto – , con un richiamo immediato e diretto, che immagino non voluto, ai più celebri Razzi e Scilipoti, è già ironia sufficientemente descrittiva, alla quale non è necessario aggiungere altro.”

Ma nella polemica Reale fa dei distinguo, perchè se da una parte è sprezzante nei commenti contro Ricupero e Mangiafico, dall’altra i suoi toni sono più teneri nei confronti dei promotori della lista Amo Siracusa, vale a dire Mario Bonomo e Gaetano Cutrufo. “Maltrattati durante una campagna elettorale falsa e violenta – prosegue Reale -, segnalati al Prefetto come “impresentabili” e dati in pasto all’opinione pubblica, oggi le donne e gli uomini di Amo Siracusa costringono chi li offendeva e li denunziava ad elogiarli ed a scodinzolare ossequioso al loro cospetto“.

Per il leader di Progetto Siracusa gli “impresentabili” di ieri si sono trasformati, sempre parafrasando le parole del sindaco Italia nei “responsabili” di oggi, “accolti positivamente – ancora -, per il tempo che saranno utili, nei circoli intellettuali e nei salotti bene della città da quella borghesia snob che storceva il naso raffinato ed agitava le manine ben curate quando Randazzo, Moschella, Italia e Granata fremevano di sdegno di fronte al loro imminente assalto ai cristallini ed immacolati palazzi del potere locale”.

Ultima stilettata rivolta all’assessore Fabio Granata, che durante la campagna elettorale si era recato in Prefettura a presentare una lista di presunti “impresentabili”. “Quella che per gli ex impresentabili è metamorfosi, per Fabio Granata è nemesi, destino beffardo – tuona Reale -. Caro Fabio, quegli “impresentabili”, anche se oggi li chiamate “responsabili” perché sono diventati vostri alleati, sono le stesse identiche persone fisiche che appena l’anno scorso tu hai segnalato al Prefetto e contro le quali hai mobilitato stampa ed opinione pubblica benpensante. Proprio sui loro voti oggi si poggia, ironia della sorte, il tuo nuovo assessorato alla “legalità”. Trova il tempo per farti una domanda e darti una risposta”.


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