Siracusa, miasmi nel quadrilatero industriale: interrogazione del deputato regionale Elvira Amata

Soddisfatti i vertici provinciali del partito, per un'interrogazione ritenuta corposa e che riguarda diverse problematiche ambientali presenti nel polo petrolchimico di Siracusa

Siracusa, Giorni di miasmi in città: ecco gli inquinanti che abbiamo respirato

All’interno del quadrilatero industriale Priolo-Melilli-Augusta-Siracusa l’inquinamento ambientale ha ormai da tempo superato i livelli di guardia ma la situazione sembra però non interessare a nessuno e questo silenzio istituzionale appare assurdo oltre che increscioso.” Queste le parole del deputato regionale di Fratelli d’Italia, Elvira Amata che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito alla situazione ambientale nella provincia di Siracusa.

Un’interrogazione a tutto tondo quella del deputato regionale di Fratelli d’Italia in cui, oltre al numero di centraline di monitoraggio presenti in provincia, alla loro manutenzione e ai progetti di sviluppo delle stesse, si chiede anche se esista un piano di riconversione delle industrie e non solo in “Green economy” ma soprattutto se gli assessorati non ritengano necessario avviare un’ispezione all’impianto Ias di Priolo per verificare “il rispetto delle normative vigenti in materia ambientale e informare e rassicurare la popolazione” dopo gli ultimi episodi di cattiva qualità dell’aria.

Troviamo doveroso rivolgere un plauso all’azione di Elvira Amata – affermano Giuseppe Napoli commissario provinciale Fdi di Siracusa e i dirigenti provinciali di Augusta Enzo Inzolia e Marco Failla – che si è compenetrata nella profonda ansia in cui vive la popolazione delle città di Siracusa, Priolo, Melilli ed Augusta, costretta a convivere da lunghi anni con gli insopportabili miasmi industriali che invadono spesso le abitazioni a qualunque ora della giornata, temendo constantemente pericoli per la propria salute“.

Gli fa sponda anche il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia di Siracusa, Paolo Cavallaro che afferma di aver trovato nel deputato regionale Amata “l’interlocuzione istituzionale che da tempo ci era mancata e sinergicamente abbiamo lavorato a un dossier molto dettagliato sulla qualità dell’aria delle città del quadrilatero industriale, sulle recenti indagini della Procura di Siracusa, sulle condizioni del depuratore delle acque reflue gestito dell’Ias. Non è più procrastinabile un piano di riconversione green delle industrie del siracusano, l’inizio delle bonifiche ambientali a carico dei responsabili, la normazione di molte fastidiose sostanze odorigene; la Regione, persona offesa dai reati ambientali contestati, entri nel procedimento penale per esercitare, nell’interesse della collettività, i poteri di impulso e sollecitazione riconosciuti dal codice penale alle persone offese“.


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