Siracusa, Morta la guardia giurata ferita dalla sua stessa pistola: i familiari danno il consenso all’espianto degli organi

I familiari pare abbiano dato l'assenso per l'espianto di reni, fegato, cornee e cuore che saranno trapiantati, se possibile, ad altri ammalati in lista d'attesa

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E’ morto nella serata di ieri Massimo Calogero Giuliana, la guardia giurata di 47 anni che durante il servizio nella notte tra venerdì e sabato è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco accidentalmente partito dalla propria arma di ordinanza.

L’uomo, insieme al collega, avendo constatato la presenza di movimenti sospetti in un’azienda di contrada Sabuci, ad Augusta, stava effettuando un normalissimo controllo, quando per motivi ancora da chiarire dalla sua pistola sarebbe partito un colpo che lo ha ferito alla testa. Trasportato d’urgenza all’Umberto I e sottoposto a un intervento chirurgico, Giuliana è entrato in coma già in sala operatoria e la sue condizioni sono apparse subito critiche e dopo 24 ore l’uomo si è spento.

I familiari, così com’era volontà della guardia giurata, hanno deciso di donare gli organi e nella serata di ieri, e la Croce Rossa Italiana proveniente da Palermo ha raggiunto l’Umberto Primo scortata da due volanti della Polizia. Calogero Giuliana, Massimo per tutti, era già in coma profondo. I Carabinieri di Augusta, presenti in reparto, hanno incontrato i familiari e praticato il guanto di paraffina alla guardia. I familiari pare abbiano dato l’assenso per l’espianto di reni, fegato, cornee e cuore che saranno trapiantati, se possibile, ad altri ammalati in lista d’attesa.


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