Siracusa, mostra Ciclopica: due opere sequestrate dai Carabinieri

In attesa di convalida dell'autorità giudiziaria, il sequestro preventivo in quanto le due opere sono carenti di documentazione che ne possa attestare l'autenticità

Due opere della mostra Ciclopica sequestrate e in attesa di convalida dell’autorità giudiziaria. Il nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha avviato un’indagine sull’esposizione nei locali dell’ex convento di San Francesco d’Assisi di Siracusa, dove fino al 30 ottobre saranno esposte 100 sculture dei più grandi artisti internazionali.

Anzi, dovrebbero essere esposte fino a ottobre, considerato che nonostante il cartello affisso riportante una presunta momentanea chiusura per manutenzione, i Carabinieri oggi avrebbero eseguito un “blitz” sequestrando preventivamente due opere in quanto carenti di documentazione che ne possa attestare l’autenticità.

Gli organizzatori della mostra cnon intendono rilasciare alcuna dichiarazione in merito limitandosi ad ammettere la chiusura – volontaria e temporanea – e fino a data da destinarsi dell’evento culturale.

“Situazione spiacevole – riferisce il sindaco, Francesco Italia – resto in attesa di conoscere il risultato dell’indagine augurandomi che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile”.

Le due sculture sequestrate e attribuite al Maestro Alberto Giacometti, importante rappresentante del movimento surrealista del XX secolo, sono esposte in occasione della mostra di arte contemporanea “Ciclopica – from Rodin to Giacometti”.

Le indagini, condotte d’iniziativa, hanno preso spunto dall’attività di controllo delle multiformi attività culturali che si svolgono sul territorio. In particolare, i militari dell’Arma hanno eseguito accertamenti preventivi che, avvalendosi dell’ausilio degli archivi della “Fondazione Giacometti”, con sede a Parigi, hanno permesso di raccogliere inequivocabili indizi in ordine alla presunta falsità delle due opere di arte contemporanea esposte: scultura in bronzo dal titolo “Nudo in piedi”; scultura in bronzo dal titolo “Donna che cammina”. Entrambe, allo stato, risultate copie illegali con firma falsificata, non corrispondenti a quelle presenti nelle edizioni autorizzate.

Le sculture in sequestro, affidate in custodia giudiziale nell’area espositiva, sono a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa, al cui vaglio sono stati sottoposti gli esiti dell’attività di polizia giudiziaria svolta.


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