Siracusa, musica ad alto volume, gare con scooter, impennate e fuochi d’artificio: notti da incubo alla Pizzuta

impennata

"È consuetudine di alcuni ragazzi tra i 15 e i 20 anni sostare in piazza facendo schiamazzi - raccontano esasperati alcuni residenti - gare con le moto su una ruota, musica ad alto volume, ubriacarsi e spaccare per terra le bottiglie di vetro, giocare a pallone e tanto altro ancora"

Musica ad alto volume dalle auto, gare con gli scooter, impennate e anche fuochi d’artificio. Una vera e propria notte da incubo quella che hanno vissuto i residenti di via Pippo Fava e via Randone, arterie che danno su piazza Ernesto Cosenza.

Siamo nel cuore della Pizzuta, in un luogo che da tempo (ma soprattutto in estate) è diventato luogo di aggregazione di tanti giovani, con tutto ciò che ne consegue. “È consuetudine di alcuni ragazzi tra i 15 e i 20 anni sostare in piazza facendo schiamazzi – raccontano esasperati alcuni residenti – gare con le moto su una ruota, musica ad alto volume, ubriacarsi ed, una volta vuote, spaccare per terra le bottiglie di vetro, giocare a pallone e tanto altro ancora. Tutto questo dalle 22 alle 3 di notte, sotto le nostre camere da letto”.

Più volte sono state allertate le forze dell’ordine, che ogni volta sono intervenute riportando la situazione alla normalità, “ma l’indomani i ragazzi tornano e si ricomincia daccapo – aggiungono – così la notte è impossibile chiudere occhio“. I residenti puntano sì il dito contro quei giovani che, al di sopra di ogni senso civico rendono difficili i sonni dei residenti della zona, ma anche contro quei genitori, accusati di scarso controllo.

“Mi chiedo – prosegue una residente -, infatti, se i genitori abbiano dato un’educazione adeguata ai loro figli che, non curanti del buon senso, disturbano costantemente durante le ore notturne; mi chiedo anche se i genitori sanno quello che fanno i loro figli. Mi chiedo se ci sono altre aree dove questi ragazzi possono fare quello che vogliono, senza disturbare la quiete pubblica“.

E adesso, come ultima soluzione si pensa a quella di un esposto formale sia alle forze dell’ordine, sia alla Prefettura. Una situazione, quella di piazza Ernesto Cosenza, così come di altri luoghi di aggregazione di giovani da tempo note agli organi di controllo. “Siamo a conoscenza di quanto accade e dei disagi dei residenti – ammette il comandante della Municipale, Enzo Miccoli – e proprio per questo dovremo mettere in atto un piano congiunto con le forze di polizia così da poter fornire un servizio costante di vigilanza e di contrasto al disturbo della quiete pubblica e all’ordine pubblico”.


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