Siracusa, omicidio Ardita: “giustizia è stata fatta ma perdiamo tutti”

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Subito dopo la lettura della sentenza le lacrime di tutti i familiari, con papà Agatino che ha parlato di un "segnale che la Corte d'Assise di Siracusa ha dato nel rispetto delle donne"

Una sentenza accolta dall’aula da uno scrosciante applauso, immediatamente spento dalla presidente del collegio giudicante, Giuseppina Storaci. Subito dopo le lacrime di tutti i familiari, con papà Agatino che ha parlato di un “segnale che la Corte d’Assise di Siracusa ha dato nel rispetto delle donne“.

Si è chiuso così il primo grado di giudizio nei confronti di Christian Leonardi, ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie Eligia Ardita e di aver causato l’aborto della piccola Giulia. Un’udienza lampo cui è seguita invece una lunghissima Camera di Consiglio. Il collegio giudicante si è chiuso per oltre sei ore prima di annunciare la sentenza di ergastolo nei confronti di Leonardi.

Per l’avvocato Villardita “giustizia è stata fatta ma perdiamo tutti, perchè perde la razionalità umana e non possiamo esultare di fronte a una sentenza di condanna di ergastolo per il genero che ha ucciso figlia e nipote.

Ovviamente di parere opposto le opinioni di Vera Benini e Felicia Mancini, difensori di Christian Leonardi, stupite dal fatto che per il proprio assistito sia stata comminata una pena superiore alla richiesta effettuata dal Pm Fabio Scavone, che aveva chiesto l’ergastolo e due mesi di isolamento a differenza dei tre successivamente attribuiti all’imputato. Appare quindi ovvio il ricorso in appello, ma prima si dovranno attendere le motivazioni che verranno depositate entro 90 giorni.


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