Siracusa, Operazione “Doctor House”: 870 ore di assenza accertate per i 33 dipendenti indagati all’Asp

La Guardia di Finanza di Siracusa ha accertto la responsabilità per truffa ai danni dello Stato nei confronti di 33 soggetti in servizio all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. L’operazione Doctor House è il risultato di un’attività di indagine protrattasi per mesi con l’ausilio di telecamere collocate all’ingresso dell’ex ospedale neuropsichiatrico provinciale di traversa la Pizzuta, che hanno consentito di monitorare sia gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale che l’ingresso principale.

In tutto 1.500 scatti fotografici, 600 ore di videoriprese in 44 giorni hanno fatto emergere che 33 dipendenti si assentavano, arbitrariamente, dal posto di lavoro (17 dirigenti e 16 dipendenti, tra questi personale medico e amministrativo, dei quali non sono state fornite le generalità in quanto l’indagine è ancora in corso). In totale 870 ore di assenza dal luoogo di lavoro che vanno da un minimo di 4 a un massimo di 156 ore di presenza falsamente attestata. Le indagini delle fiamme gialle aretusee hanno consentito di provare che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d’accordo tra loro affinché uno timbrasse il badge magnetico degli altri, consentendo a questi di arrivare in ritardo, andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero uscire per dedicarsi a faccende personali. Tra i servizi più colpiti, i reparti di tossicologia, Vaccini, Veterinaria e sicurezza sul lavoro. Un fenomeno esteso su cui è stata stigmatizzata l’assenza di controlli.

Il fraudolento sistema adottato, permetteva a taluno di trascorrere gran parte del tempo lavorativo al bar, ad altri di passeggiare per le vie dello shopping insieme a colleghi, ad altri di recarsi al mercato ed altri ancora a svolgere attività sportiva. Le indagini dirette dal Procuratore capo Francesco Paolo Giordano e coordinate dal sostituto procuratore Antonio Nicastro, sono state eseguite dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Siracusa, hanno permesso all’Autorità giudiziaria inquirente di richiedere, per 19 indagati, la misura dell’interdizione dai pubblici uffici, su cui si pronuncerà nei prossimi giorni il Gip di Siracusa.

Ai dipendenti sono stati addebitati i reati di falso, di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico e di false attestazioni o certificazioni. Questi, oltre alla condanna per i reati commessi, potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno all’immagine subita dall’amministrazione pubblica. I vertici dell’Asp8, con l’ex commissario straordinario Mario Zappìa, hanno fornito alle indagini la più ampia collaborazione nell’assoluta segretezza.


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