Siracusa, in ospedale con le armi nello zaino, tenta di scappare: arrestato

Dopo la perquisizione in casa gli agenti acquisivano altre armi, legalmente detenute in casa del suocero dell’arrestato, in via precauzionale, e questi veniva denunciato per il reato di omessa custodia

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Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Posto di Polizia dell’Ospedale Umberto I e delle Volanti della Questura di Siracusa, hanno arrestato C. F. (classe 1955) residente a Siracusa, già noto alle forze di polizia, per il reato di porto illegale di armi.

Ieri alle 10, personale in servizio al Posto di Polizia dell’Ospedale Umberto I, notava nel Reparto di Chirurgia e Nefrologia un uomo che alla vista dell’operatore mal celava un certo nervosismo.

Tale atteggiamento insospettiva l’agente intervenuto che procedeva al controllo documentale dell’individuo; lo stesso, tuttavia, con mossa fulminea, cercava di fuggireL’inseguimento terminava al piano terra dell’Ospedale, quando il sospettato veniva bloccato e condotto al Posto di Polizia.

Nel frattempo veniva allertata la sala operativa che disponeva l’intervento dei colleghi delle volanti.

In effetti, nello zainetto dell’uomo, venivano rinvenuti, dopo la perquisizione personale, una pistola calibro 7,65 con un caricatore rifornito da 7 cartucce, un pugnale con lama di 20 centimetri e un coltello a scatto con una lama di 10 centimetri che l’uomo portava con se illegalmente.

Questi, pertanto era tratto in arresto e la successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare, altre armi bianche, ed un fucile ad aria compressa. Le immediate indagini di polizia giudiziaria, esperite dagli uomini delle Volanticonsentivano pure di acclarare che le armi da fuoco erano tutte di proprietà del suocero dell’arrestato e che questi ne aveva la materiale disponibilità in quanto possedeva le chiavi di casa del parente.

Infine, la Polizia di Stato, acquisiva altre armi, legalmente detenute in casa del suocero dell’arrestato, in via precauzionale, e questi veniva denunciato per il reato di omessa custodia.

Proseguono le indagini per accertare i motivi della presenza dell’arrestato all’interno del nosocomio, anche se al momento non sono emersi concreti indizi di una sua effettiva volontà offensiva nei confronti delle persone lì presenti.


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