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Siracusa, il Pd alla ricerca dell’assessore perduto. Si sfila Greco, inizia la conta dei superstiti

Il nome di Angelo Greco, giovane dirigente del partito, non è tra i papabili per un posto in Giunta e il Pd al momento è in una fase critica e nonostante l'ultimatum del consigliere La Mesa potrebbe non riuscire a dare un assessore

Prosegue la ricerca dell’assessore nel Partito democratico, che dopo l’ultimatum del consigliere comunale Pamela La Mesa vede sfilarsi Angelo Greco, dirigente del Pd e “Zingarettiano”. Il suo nome non è nella lista dei papabili “non certo per la mia giovane età, ma perché in questa fase politica, affascinante e per certi aspetti emozionante, a tutti i livelli, il Partito Democratico ha l’esigenza di ricostruire il rapporto con la cittadinanza, uscendo dal tunnel dell’irrilevanza, confrontandosi col tessuto sociale più sofferente della città, sostenendo con maggiore forza l’attività amministrativa e contribuendo a dare slancio e portare a compimento il programma elettorale che ha eletto sindaco Francesco Italia. É questo il mio obiettivo e in questo percorso voglio dare il mio contributo rimettendo in moto il partito, nel tentativo di ricollegarlo alla realtà di una città, che ha bisogno delle idee e delle proposte di quanti vogliono dare un contributo importante nell’interesse generale”. 

Greco, 29 anni, segue con attenzione il dibattito che si protrae “svilente e per certi aspetti umiliante” da troppi mesi riguardo il rilancio dell’azione politica del Pd nella Giunta guidata dal sindaco Italia. “Alla città servono amministratori, giovani donne e giovani uomini, portatori di novità – aggiunge – con tanta voglia di lavorare, con professionalità importanti, riconosciuti e riconoscibili in città che, con empatia e onestà, possano rivolgersi alle persone in maniera credibile. Al netto di chi resterà o no nel Pd, lavoriamo tutti insieme, con le forze che sostengono il governo della città, in maniera propositiva per dare risposte ai siracusani”.

Già, perché in realtà questo è un momento di riflessione, con i renziani che hanno prevedibilmente abbandonato la barca Pd (vedi l’ex sindaco Garozzo e come lui molti altri a breve) mentre altri non sanno ancora che cosa fare (aree Foti – Cafeo). E in una fase così critica, nominare il segretario di un partito che si sta contando e riorganizzando e un assessore che possa rappresentare il Pd, diventa impresa ardua. Forse impossibile, nonostante l’ultimatum. E così inizia la conta, dei superstiti.


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