Siracusa, “pericolo cani randagi” in pista ciclabile: spuntano alcuni cartelli – avviso

Sulla vicenda interviene anche il presidente della Consulta civica, Damiano De Simone che chiede al Comune di intervenire per risolvere in tempi celeri il problema

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Pericolo randagi in pista ciclabile. Almeno così recitano alcuni cartelli apposti in pista ciclabile da, pare, qualche cittadino. Un problema, quello del randagismo che nei giorni scorsi è stato affrontato anche in Prefettura con un tavolo tecnico convocato dal Prefetto, Luigi Pizzi, per cercare soluzioni condivise anche con il Comune. Ma intanto il problema persiste chi negli ultimi giorni si allena o passeggia in pista ciclabile racconta di incontri poco sereni con alcuni animali riuniti in branco.

A seguito di recenti segnalazioni, circa la presenza di randagi nella pista ciclabile, che ultimamente hanno destato paure ai frequentatori, il presidente della Consulta civica, Damiano De Simone, ha provveduto, attraverso formale istanza, ad informare l’amministrazione comunale, e per conoscenza il Prefetto di Siracusa, chiedendo di provvedere a risolvere, con urgenza, tale problematica, e più in generale il fenomeno del randagismo in città.

Il randagismo – commenta Damiano De Simone – è un fenomeno da non sottovalutare, soprattutto se il suo manifestarsi interessa le zone urbane maggiormente frequentante da donne e bambini, anziani ma anche disabili. Va chiarito che tale problema va risolto nel rispetto delle persone che vi fruiscono. Ritengo che l’amministrazione comunale – continua Damiano De Simone – debba avviare una capillare attività di intercettazione del fenomeno nei vari rioni della città, quindi intervenire con celerità attraverso attività di vigilanza e controllo del territorio. Si punti, dunque – conclude Damiano De Simone – ad un centro comunale di ricovero per randagi, fornito di pronto soccorso veterinario, nel rispetto della dignità e del benessere ai quadrupedi in cerca di un padrone. Si chiede, in fine, di incentivare le adozioni”.

E proprio dalla riunione in Prefettura l’assessore comunale, Fabio Granata aveva ribadito l’impegno per la creazione di un canile municipale, oltre ai tentativi di instaurare un nuovo rapporto con le associazioni e una campagna condivisa per adozioni e controlli e oggi aggiunge: “non esiste alcuna “emergenza Randagismo” ma solo la presenza, da affrontare, di qualche gruppetto di cani fuori città o lungo la pista ciclabile. Purtroppo la politica opaca degli ultimi anni ha reso saturi i rifugi privati e ostacolato la nascita, sulla quale da mesi lavoriamo, del primo canile municipale… Ovviamente bisogna sollecitare e praticare adozioni e sterilizzazioni, ma continuare a evocare pericoli provenienti dal randagismo rischia di provocare psicosi e magari generare qualche fenomeno vigliacco di avvelenamento di cani vaganti. Lavoriamo per trovare rimedi condivisi con Forze dell’Ordine, Prefettura e Associazioni ma invitiamo tutti a non strumentalizzare il fenomeno, ampliandone colpevolmente la percezione da parte dei cittadini, magari così giustificando atti di violenza inaccettabili verso gli animali comunque incolpevoli”.


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