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Siracusa, il Prefetto non parteciperà al tavolo sugli appalti. Cafeo: “comprendo la decisione, necessario abbassare i toni”

La scelta del Prefetto, come riferito da Cafeo, pare nasca da un inappropriato innalzamento dei toni da parte di una parte del sindacato che avrebbe "politicizzato" la vicenda prima del confronto

Nonostante la convocazione del tavolo sugli appalti delle imprese che operano nella zona industriale sia stata una proposta proveniente dalla Prefettura, Sua Eccellenza il Prefetto non parteciperà al tavolo previsto per giorno 20 giugno”. A darne notizia è Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Ars Attività Produttive.

La scelta del Prefetto, come riferito da Cafeo, pare nasca da un inappropriato innalzamento dei toni da parte di una parte del sindacato, che pur nel rispetto del diritto di critica, a proposito dell’ordinanza che vieta l’occupazione delle portinerie in caso di sciopero, ha deciso di sollevare lo scontro istituzionale politicizzando la vicenda prima del confronto già programmato per giorno 20.

Auspico che la mancanza del Prefetto al tavolo di confronto non sia però causa ostativa per il raggiungimento di un accordo comune per il funzionamento degli appalti – continua Cafeo – nel quale sindacati e associazioni datoriali dovranno trovare una base di regole chiare e condivise, in grado di evitare all’origine le cause degli scioperi e di rendere così nei fatti inutile l’ordinanza prefettizia”.

Alla base di ogni concertazione sociale non può che esserci il rispetto reciproco tra le parti – conclude l’On. Cafeo – il tempo della contrapposizione e della lotta di classe basata su questioni di principio è ormai finito, l’obiettivo comune non può che essere lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti e per raggiungerlo è necessario che il sindacato si presenti unito”.


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