Siracusa, primo anno da sindaco per Italia: “scelte impopolari per evitare il dissesto, ma c’è bisogno di serenità”

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I problemi ci sono e il sindaco non li nasconde. Ma uno più di tutti li assilla: il bilancio. Per la prima volta da 10 anni a questa parte l'esercizio finanziario è stato approvato in Giunta già ad aprile, è passato al vaglio dei revisori dei Conti e adesso è nelle mani dei consiglieri comunali

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Siracusa è sull’orlo del dissesto, ma non fallirà. Questo in sintesi l’Italia pensiero dopo il primo anno da sindaco di Siracusa. Un anno difficile, ammette lo stesso primo cittadino, con tante decisioni impopolari (come l’aumento di tariffe e aliquote), ritardi (asili nido e mensa scolastica), una maggioranza risicata in Consiglio comunale e una comunicazione insufficiente. Strano, per chi della comunicazione aveva fatto un fiore all’occhiello della propria campagna elettorale e della vicesindacatura negli ultimi 5 anni. Ma questo, garantisce, è anche per la poca esperienza politica (e la riservatezza) di alcuni componenti della Giunta che hanno lasciato campo libero a chi in politica ha più esperienza.

Tant’è, i problemi ci sono. Siracusa ne è piena e il sindaco non li nasconde. Ma uno più di tutti li assilla: il bilancio. Per la prima volta da 10 anni a questa parte l’esercizio finanziario è stato approvato in Giunta già ad aprile, è passato al vaglio dei revisori dei Conti e adesso è nelle mani dei consiglieri comunali. Non appena l’organismo consiliare lo approverà, con gli emendamenti necessari per l’aula, Italia sarà più sereno. Perché, al di là delle correzioni dei consiglieri, si potrà finalmente disporre di un bilancio evitando per i mesi restanti di lavorare con i classici dodicesimi.

Insomma, un bilancio (politico) in chiaroscuro – più scuro che chiaro – che punta a migliorare. A partire dal rimpasto dei primi di luglio che dovrebbe dare nuova linfa a un’amministrazione che sta facendo fatica a comunicare ma che il sindaco assicura di essere in piena sintonia e in piena lotta per evitare dissesti economici, anche attraverso quel progetto pilota per il recupero delle evasioni di cui è capofila a livello nazionale. E poi, si punta alla prossima stagione con meno lacrime e sangue, con una gara settennale sui rifiuti che dovrebbe concludere la lunga parentesi di appalti ponte e difficoltà di programmazione e modifiche della viabilità che potrebbero dare respiro a Ortigia e ai visitatori del centro storico.

C’è tanto da fare, un anno è passato e le prospettive – assicura il sindaco Italia – sono migliori rispetto a quello appena passato. Anche grazie a una serie di finanziamenti che potrebbero arrivare e modificare l’aspetto della città. Siracusa ne ha bisogno.


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