Siracusa, protesta in Prefettura contro il divieto di sciopero in zona industriale: i sindacati pensano di ricorrere al Tar

Presenti due comitati e la Cgil. Al termine del sit in le parti sono state ricevute in Prefettura e qui hanno ribadito ancora una volta la richiesta di revoca del provvedimento

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Una manifestazione di fronte la Prefettura per dire “no” alla recente ordinanza del Prefetto, Luigi Pizzi, con cui si vietano gli scioperi nelle aree adiacenti le portinerie della zona industriale. Con questo intento stamattina verso le 10 si sono trovati il movimento aretuseo “Per il lavoro, la sicurezza e le bonifiche”, il comitato “stop veleni” e alcuni rappresentanti della Cgil capitanata dal segretario provinciale Roberto Alosi.

I manifestanti hanno tenuto a precisare come lo sciopero sia un diritto sancito dalla Costituzione, chiedendo quindi al massimo esponente del Governo sul territorio di fare un passo indietro in merito al provvedimento emanato pochi giorni fa con cui si vietano assembramenti di persone davanti le portinerie con conseguenti blocchi di mezzi in strada.

Una manifestazione conclusa con una delegazione ricevuta in Prefettura in cui si è ancora una volta rappresentato il dissenso rispetto al provvedimento, ritenuto “inopportuno anche nei tempi” come affermato dal segretario Cgil, Roberto Alosi, vista la presenza di vertenze aperte come quella Pontisol.  “Abbiamo chiesto di rivedere l’atto anche nei termini – prosegue Alosi – mentre i comitati hanno consegnato un documento che avevano precedentemente redatto“.

Ma il dissenso potrebbe anche trascinasi nelle aule del tribunale amministrativo regionale perchè al vaglio degli uffici legali dei tre maggiori sindacati pare ci sia anche l’ipotesi di un’opposizione giuridica all’ordinanza.


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