Siracusa, “Quale il futuro per l’Inda”: Zappulla interroga il ministro Franceschini

Il deputato vuole capire se sarà rinnovata la carica al Commissario Pinelli, a che punto e quali siano le novità allo Statuto che lo stesso commissario deve apportare e quale saranno le novità per quanto riguarda le future attività della Fondazione

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Il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla chiede chiarezza sul futuro dell’Inda. Lo fa con un’interrogazione formale, presentata il 19 ottobre scorso al Ministro Francheschini. Nella sua interrogazione, Zappulla chiede lumi e spiegazioni su temi strategici sul futuro dell’Inda, come le modifiche statutaria, e su quali saranno le future sue attività della fondazione a partire dal ciclo delle rappresentazioni classiche.

Interrogazione – afferma Zappulla – resasi necessaria in ragione di un singolare e inaccettabile silenzio caduto sulla gestione commissariale e sulle scelte delicate e importanti che riguardano l’inda e il suo futuro. Ricordo, infatti, che la scelta assunta dal Ministro di nominare un Commissario, dal sottoscritto e da tanti altri  non condivisa e ritenuta sbagliata, era motivata dalla necessità di elaborare proposte di modifica allo statuto per rendere l’attività e la gestione dell’inda piu’ snella, efficiente ed efficace. C’era la necessità di elevare il livello di trasparenza alla luce delle tante zone d’ombra, delle indagini della magistratura e delle denunzie forti e circostanziate avanzate dall’allora Consigliere Delegato Walter Pagliaro. Con l’inopinato e paradossale sostegno del Sindaco nonchè Presidente fu assunta tale decisione per garantire la continuitià dell’attività e al contempo elaborare le necessarie modifiche allo Statuto”.

E’ trascorso piu’ di 1 anno e non si hanno ancora notizia di queste modifiche e proposte, e se sono state avanzate. Zapulla intanto vuole se il Ministro ritiene di rinnovare il commissariamento originariamente previsto di 12 mesi. Poi il deputato nazionale vuole sapere se e nel caso quali sono le modifiche formulate dal Commissario. “Inoltre – prosegue – e non certo per importanza, comprendere quali reali volontà mantiene il Ministro sul futuro dell’Inda. Ribadisco, in tal senso, che bisogna assolutamente tenere insieme lo spessore e il respiro  nazionale e internazionale dell’Inda e delle sue attività, sempre piu’ riferimento culturale di valore e profilo internazionale puntando all’eccellenza culturale e, al contempo, mantenendo un forte legame con la città di Siracusa, la sua cultura e la sua economia. Ogni altra soluzione che veda la cancellazione di una delle due condizioni la considero sciagurata e un danno inaccettabile alle attività dell’Inda e al suo futuro. Dico questo alla luce delle notizie che circolano da mesi che vedrebbe l’Inda inserita nell’ambito di una riforma dell’intero settore del teatro in Italia. Cosa si prevede e cosa comporterebbe per l’Inda e per la città non può essere tema e argomento solo di pochi eletti e addetti ai lavori. Leggo e sento, infine, di programmazione del nuovo ciclo delle rappresentazioni classiche che auspico siano sempre piu’ di qualità e di attrazione culturale e turistica”.

Nel presentare il programma il Commissario pare abbia avanzato la proposta di inserire una sorte di megaschermo per consentire di seguire lo spettacolo nelle varie lingue. Una proposta che Zappulla non coglie nel migliore dei modi.

Non bisogna essere degli esperti (confesso di non esserlo) – conclude – ma sono un amante non solo delle rappresentazioni ma anche della bellezza e del fascino del luogo e delle varie scenografie per considerare questa una idea certo immaginata a fin di bene ma bislacca e per quanto mi riguarda proprio da evitare. Forse il Commissario farebbe meglio a pensare, per esempio, a lavorare per realizzare il Festival Mediterraneo del Teatro Antico potenziando, innovando ed estendendo il periodo di attività e facendo diventare Siracusa e la Sicilia polo di attrazione culturale e turistica ancora piu’ forte e incisiva. Su tutto questo ho chiesto spiegazioni e informazioni al Ministro e giorno 12 gennaio in settima Commissione della Camera mi saranno offerte”.


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