Siracusa, raid all’interno del sito archeologico “Le Catacombe”: minore finisce in comunità

Il minore è stato riconosciuto colpevole dei reati di furto aggravato in concorso e di porto d’armi e di oggetti atti ad offendere

Nel Pomeriggio di ieri, Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito una misura cautelare personale del collocamento in comunità, emesso dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Catania, nei confronti di un quindicenne siracusano. Il minore è stato riconosciuto colpevole dei reati di furto aggravato in concorso e di porto d’armi e di oggetti atti ad offendere.

In particolare, il giovane è ritenuto responsabile di un furto all’interno del sito Archeologico “Le Catacombe”, dove si è impossessato di tre telecamere di video sorveglianza, del denaro e della merce contenuti in tre distributori automatici di bibite e snack, con l’aggravante di aver commesso il fatto di notte, con violenza sulle cose e in concorso con altre due persone, di un furto all’interno di un impianto sportivo dove si è impossessato di indumenti sportivi, di un pc portatile, di alimenti vari e denaro e, infine, di un furto presso una stazione di servizio, all’interno della quale si è introdotto con un motociclo, privo di targa e provento di furto, forzando un casotto in metallo e impossessandosi del denaro ivi custodito, pari a circa 500 euro.

Il minore è stato accompagnato presso una comunità fuori provincia.

Inoltre, Agenti delle Volanti hanno denunciato un uomo, siracusano di 59 anni, per inosservanza al divieto di accesso alle aree urbane.


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