Siracusa, ecco i rappresentanti siracusani in Parlamento: oltre ai 5 Stelle c’è Stefania Prestigiacomo, nessuno del Pd. Ma…

Il Movimento 5 Stelle "asso pigliatutto". Dei cinque rappresentanti siracusani, ben quattro sono "pentastellati", frutto di un plebiscito alle urne

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Una valanga gialla. Un tre su tre che non lascia spazio ai “se” o ai “ma”. Un successo indiscutibile quello del Movimento 5 Stelle che nei due seggi riguardanti la provincia di Siracusa hanno messo in atto un successo che non dà spazio a repliche ma che soprattutto lascia le briciole alla concorrenza. Il numero più impressionante è quello che riguarda il collegio uninominale Siracusa-Ragusa per il Senato.

Qui l’augustano Pino Pisani ha raccolto ben 161.799 voti, pari al 53,85%. Dietro di lui, ma con la metà delle preferenze Mariella Muti. L’ex Soprintendente di Siracusa ha raccolto 81.952 voti, pari al 27,27%. Voti quasi tutti presi da Forza Italia (17,79%), mentre i restanti 10 punti sono frutto dei voti conquistati dalla lega (5,31%), Fratelli d’Italia (3,32%) e Noi con l’Italia- Udc (0,85%). Terzo gradino del podio per la candidata del centrosinistra Maria Alessandra Furnari che con 40.509 voti prende il 13.48%, quasi tutti presi dal Partito Democratico (11,68%).

Discorso simile anche alla Camera nel collegio uninominale 10, quello riguardante il capoluogo aretuseo. Qui è Paolo Ficara a sbaragliare la concorrenza conquistando il 57,90% delle preferenze (66.242 voti). Secondo posto per la Forzista Nicoletta Piazzese con 26.692 voti (23,33%) e terzo posto per Sofia Amoddio, parlamentare uscente del Partito Democratico e forse una delle più deluse dall’attuale tornata elettorale. Per lei 15.897 voti (13,89%).

Risultato fotocopia anche nell’altro collegio aretuseo, il collegio 9 (Avola). Qui Maria Marzana (ovviamente col Movimento 5 Stelle) viene riconfermata alla Camera con il 52,76% di preferenze (53.028 voti), seconda piazza per Daniela Armenia (Forza Italia) con il 29,25% di cui il 20,90% di Forza Italia (29.396 voti) e terzo Giovanni Giuca (Pd) col 12,97% (13.037 voti). Insomma, i pentastellati hanno vinto su tutti i fronti, portando in Parlamento oltre i vari Pisani, Ficara e Marzana anche Filippo Scerra, appartenente al meetup siracusano. Per il centrodestra l’unica consolazione è la riconferma a Roma di Stefania Prestigiacomo grazie al fatto che Forza Italia sia riuscita a reggere l’urto.

Questo “eccesso” di eletti nel M5S ha fatto sì che si esaurissero i sostituti. Al momento non si sa a chi andranno i seggi di D’Uva, Suriano e Marzana (alla Camera) e di Catalfo (al Senato). I posti potrebbero essere redistribuiti, attraverso un complicato computo degli scarti, ad altre liste concorrenti in Sicilia ma qualcuno ipotizza un “ripescaggio” (improbabile) di candidati M5s di altre circoscrizioni. Nessuna riconferma per Bruno Alicata, primo dei non eletti.

Il Partito Democratico invece, dopo la bocciatura della Amoddio, non avrà alcun rappresentante siracusano a Roma. L’unico posto utile, è quello di Fausto Raciti, segretario regionale dimissionario, che per pochissimi voti è riuscito a conquistarsi il seggio alla Camera. Ma… ci sono quattro seggi che “avanzano” in Sicilia. Quattro posti che potrebbero aprire le porte a quattro delusi di centrodestra e centrosinistra. Insomma, i resti a chi andranno?


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