Siracusa, Reale attacca, tutti replicano… nessuno lo difende

Alla dura nota dell'avvocato rispondono tutti. Dai due "responsabili" Mangiafico e Ricupero a Granata, dal movimento “Avanti insieme” a Gaetano Cutrufo. Ma nessuno interviene a supporto, dall'opposizione

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È rimasto a “ballare da solo” nel suo Progetto Siracusa, con il superstite Curzio Lo Curzio ancora a supporto. E ha perso, nell’ordine, Michele Mangiafico, Simone Ricupero e Cetty Vinci. Quest’ultima è rimasta all’opposizione, gli altri due invece hanno fatto il salto nella maggioranza. Ed Ezechia Paolo Reale se l’è presa proprio con questi ultimi, paragonandoli a Razzi e Scilipoti che saltarono dall’opposizione alla maggioranza di Berlusconi con la definizione di “responsabili”.

Una nota dura, pungente, infuocata, che aveva numerosi obiettivi da colpire. E a rispondere a tono sono stati tutti, tra social e note stampa. Non solo i due responsabili Mangiafico e Ricupero (con una vignetta), ma anche Granata (che durante la campagna elettorale si era recato in Prefettura a presentare una lista di presunti “impresentabili”), il movimento del sindaco Italia “Avanti insieme” e anche Gaetano Cutrufo. Nei confronti dei promotori della lista Amo Siracusa, Mario Bonomo e Gaetano Cutrufo, le parole di Reale erano state meno livorose: “maltrattati durante una campagna elettorale falsa e violenta, segnalati al Prefetto come “impresentabili” e dati in pasto all’opinione pubblica, oggi le donne e gli uomini di Amo Siracusa costringono chi li offendeva e li denunziava a elogiarli e a scodinzolare ossequioso al loro cospetto”.

Ma neanche questo è servito per evitare una replica stizzita da parte di Cutrufo: “trovo singolare essere identificato come incandidabile e delinquente, accostato ad altri nomi che fanno riferimento ad altre liste – dice – Vorrei chiarire e tranquillizzare subito l’avvocato Reale, visto che trascorre le sue giornate a difendere il mio profilo politico, nonché la mia persona giuridica spiegando le eventuali segnalazioni che, secondo Reale sarebbero partite da un esponente politico, quindi candidato, nel periodo di piena campagna elettorale”. Con chiaro riferimento a Granata.

“Non sono mai risultato essere un incandidabile, ne’ tanto meno candidato, ma questo Reale dovrebbe saperlo, e anche molto bene, vista l’esperienza politica condivisa, e il lungo pregresso corteggiamento politico, certamente non unilaterale – aggiunge – Se da una parte Siracusa avrà finalmente una dignitosa politica produttiva e propedeutica, dall’altra ci pensa Reale a confondere le idee, con la sua promiscuità di modello politico, che si divide tra la moderazione e il disfattismo di delegittimazione verso un gruppo che, si è sempre speso per la città, e certamente non con gli attacchi mediatici e mendaci”.

Per il leader di Progetto Siracusa gli “impresentabili” di ieri si sono trasformati nei “responsabili” di oggi, accolti positivamente “e per il tempo che saranno utili, nei circoli intellettuali e nei salotti bene della città da quella borghesia snob che storceva il naso raffinato e agitava le manine ben curate quando Randazzo, Moschella, Italia e Granata fremevano di sdegno di fronte al loro imminente assalto ai cristallini ed immacolati palazzi del potere locale”.

E Cutrufo replica anche su questo: “non mi sono mai piaciuti i salotti, ne i the, tanto ambiti ad altri (riferimento su un incontro tra lo stesso Reale e Mangiafico, sorseggiando un the in vista della lista da presentare. Alle zone living preferisco gli angoli cottura, basti pensare il mio ultimo investimento, proprio nella mia amata città, differenziandomi da altri, che investono le proprie risorse altrove, valorizzando spazi e culture di altre province”.

Un attacco, tante repliche. E finora fa effetto anche il silenzio dei compagni d’opposizione che non si sono spesi per difenderlo. Non felici di vedere fughe in avanti di un leader che non ha coinvolto i colleghi nonostante la riunione fissata per oggi, nessuno ha deciso di spendere una parola di supporto. E Reale, al momento, balla da solo.


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